Faccio mie e giro alla dirigenza della Bre Banca Lannutti di volley due notizie che colleghi hanno riportato sui loro blog. La prima arriva direttamente da Mariella Caruso, l'amica che ci segnalò a suo tempo la rivisitazione dellla canzone "Empire state of mind" da parte di Paola Cortellesi e Claudio Zelig nella prima puntata di Zelig. Subito, come negarlo, pensammo tutti all'ennesima presa per i fondelli verso la nostra città, poi quando il video fu mandato in onda restammo a bocca aperta: "I love Cuneo" era a tutti gli effetti una vera e propria parodia rivisitata in chiave ironica, ben fatta e che quantomeno incuriosiva chi stava ascoltando.
Da quel giorno la canzone è diventata un tormentone. Domenica, a Verona, tra i Blu Brothers, ma anche in tribuna stampa, erano in molti a cantare della "città del Piemonte, col sole di fronte". Poi è successo quel che è successo: Cuneo ha vinto la sua quinta Coppa Italia ed è stata l'apoteosi. Allora, e qui vengo alla proposta di Mariella, perchè non approfittarne e trasformare il tutto in un ancora più incisivo spot promozionale per la città? Perchè non prendere contatti con la produzione Mediaset e fare in modo che gli uomini di Alberto Giuliani siano invitati ad una puntata dello show di Bisio-Cortellesi, tutti insieme sul palco a cantare e ballare "I love Cuneo"? Magari insieme con i due registi del flash mob girato sabato per le vie delle città, che potrebbero presentare parallelalemente il loro lavoro. Come scrive Mariella Caruso sul suo blog "Volevo fare il giornalista", pensate che bello sarebbe vedere "Cuneo che "ti prende il corpo e la mente, non puoi farci niente", che è andata a prendersi la Coppa Italia di pallavolo sul palco di Zelig a cantare "Cuneeeeo" insieme alla Coppa!" Mi auguro che la cosa possa davvero essere presa in considerazione dalla dirigenza di Piemonte Volley.
Altro caso interessante è quello proposto da Mario Salvini, l'amico collega della Gazzetta dello Sport, che scrive sul suo blog "Che palle!" circa l'incredibile successo di pubblico della squadra di Busto Arsizio in A1 femminile: "Entri nel palasport e tutto quel che vedi riporta alla società e alla squadra. Ogni cosa è biancorossa. Ovunque il simbolo del club: la farfalla (yamamay è un baco da seta giapponese: che dunque diventa farfalla). E poi maxiscritte dello sponsor, foto delle atlete, lussuose aree ospitalità con relativo catering, un palco per musica dal vivo prima delle gare. E poi la “Foresta della farfalline”, area giochi per i bimbi in cui opera un gruppo di animatrici volontarie".
Con le proporzioni del caso, è come nello spirito dello sport professionistico negli Stati Uniti.
Bene, e qui torno a far mio il pensiero di Mario: perché non portare tutto ciò anche a Cuneo? Patron Lannutti è a capo di una delle flotte di trasporti più importanti d'Europa: che bello sarebbe vedere abbinato l'aquilotto di Piemonte Volley al marchio Lannutti campeggiare sugli 800 e passa mezzi che percorrono il Vecchio Continente! Ci pensi, Presidente.