Al Direttore - 01 febbraio 2011, 10:05

L'aumento dei rifiuti bruciati alla Buzzi di Robilante non premia la differenziata

Lettera firmata da molte associazioni che chiedono più attenzione alla ricaduta di tale scelta per la Valle Vermenagna

Lo stabilimento Buzzi Unicem di Robilante

Egregio Direttore,

abbiamo appreso dell’utilizzo del nuovo combustibile “carbonverde”, ricavato dai rifiuti solidi urbani che la Buzzi Unicem “sperimenta” nella cementeria di Robilante. La novità sta nell’utilizzare il 100% dei rifiuti della raccolta indifferenziata, che, opportunamente lavorati, sono bruciati nell’unico inceneritore della Provincia di Cuneo. A nostro vedere, questa soluzione non premia affatto gli investimenti nella raccolta differenziata e non ne incentiva l’incremento, considerando che la percentuale raggiunta nei Comuni cuneesi gira intorno al 40-50% dei rifiuti urbani raccolti. Qual è allora la convenienza?

Sicuramente quella di risolvere il problema dello smaltimento dei rifiuti, delegandone a Buzzi Unicem la valorizzazione energetica e arrivando così a bruciarne 110.000 ton/anno per produrre energia ad uso privato. Ci chiediamo quindi se si vogliono “mandare in fumo” anche gli sforzi della raccolta differenziata. Inoltre, secondo il principio “nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma” i rifiuti diventano cenere del cementificio per ritornare protagonisti nelle nostre casa: i metalli pesanti “non volatili” vanno a confluire nel cemento mentre quelli “volatili”, dannosi per la nostra salute, incrementano le emissioni in atmosfera, come evidenziato dall’Arpa negli ultimi anni.

Possono trasformarsi anche in diversi composti riconducibili alla diossina, tant’è che i controlli effettuati sul latte prodotto nella nostra zona registrano il valore di 1,24 ng/kg, che seppure nella norma di legge, è ben al di sopra della media regionale che è di 0,24. Le nanoparticelle prodotte dalla combustione penetrano fino al nucleo cellulare e possono provocare lo sviluppo di malattie tumorali in breve tempo.

Allarmismo è la parola a cui qualcuno potrebbe pensare, ma così non è, questa è semmai attenzione alla salute. Dal momento che prevenire è meglio di curare, invochiamo il principio di precauzione che, secondo noi, per essere attuato, non può prescindere dal perseguimento della strategia “Rifiuti Zero”: è l'unica strada responsabilmente percorribile. Va inteso come un richiamo alla responsabilità dei cittadini e principalmente dei Sindaci, volta a migliorare la percentuale di raccolta differenziata in modo da non contribuire con i nostri rifiuti a peggiorare la qualità dell'aria che respiriamo; occorre incentivare il “porta a porta”, attualmente unico strumento che garantisce un’alta percentuale di raccolta differenziata, perché riciclare è meglio che bruciare. Da anni, con forza, chiediamo l'installazione di una centralina pubblica per il rilevamento dell'inquinamento atmosferico in valle Vermenagna.

Con convinzione, chiediamo che venga monitorata in continuo dall’ARPA regionale l'emissione di diossina dai camini della cementeria. Con voce alta, chiediamo un completo monitoraggio pubblico delle ricadute in polveri sottili, con lo studio dei componenti e delle nanoparticelle, soprattutto per i metalli pesanti. Seguendo il principio di cautela, chiediamo l’inserimento della VIS (Valutazione d'Impatto sulla Salute) nella valutazione a fini decisionali, così che si passi da un approccio di VIA (Valutazione d'Impatto Ambientale) ad un approccio valutativo integrato da cui emerga, con maggiore evidenza, la necessità di una valutazione complessiva sulla salute.

Per queste ragioni, al momento della scelta per l'incremento dei combustibili da rifiuto presso la Buzzi Unicem, sino a 110.000 tonnellate annue, decisione che potrà essere presa il 4 febbraio prossimo in Provincia di Cuneo, noi sottoscritti chiediamo, con forza, ai Sindaci, all'Arpa, all'Asl, all’ATO di far tesoro delle nostre richieste. Lanciamo dunque questo appello, al buon senso e alla responsabilità per la salute di tutti, per una decisione tecnica e soprattutto politica che si deve prendere. Crediamo ci si debba ancora confrontare e riflettere molto prima di questa importante decisione.

Franco Dini VAS della Provincia di Cuneo – Borgo San Dalmazzo

Legambiente Circolo di Cuneo

Mario Frusi Medici per l'Ambiente Referente ISDE per la Provincia di Cuneo

Ugo Sturlese Gruppo "Esuli in Patria"

Luciano Allione Presidente Comitato tutela ambiente di Bernezzo

TAB Tavolo delle Associazioni Bovesane

GAS Gruppo d'acquisto Solidale di Bernezzo

Comitato per la tutela e la salvaguardia dell'ambiente della frazione di Madonna Bruna e S. Antonio Aradolo

Gruppo Oltre – Vernante

Meetup di Cuneo amici di Beppe Grillo 607

Associazione Cuneobirding

LiberaMente movimento d'opinione – Robilante.