Attualità - 10 febbraio 2011, 17:55

Contrattazione, attente politiche del lavoro e produttività: la risposta delle sigle sindacali a Gianna Gancia

Per le sigle sindacali le dichiarazioni della Presidente della Provincia in questo momento sono inutili e sterili. Cgil, Cisl e Uil propongono alternative volte al risparmio

A seguito delle esternazioni della Presidente della Provincia Gianna Gancia sull’opportunità della giornata di festività nazionale il 17 marzo, in occasione del 150esimo dell’Unità d’Italia, le sigle sindacali replicano per chiarire quanto detto da Gancia sui giorni di ferie goduti dai dipendenti e per ribadire che la crisi creatasi è la conseguenza, anche, di errate politiche del lavoro.  

In un momento di crisi così profonda- spiegano dalla segreteria provinciale UIL- focalizzare l’attenzione su problematiche di lieve interesse è superfluo in quanto bisogna vedere le questioni in maniera più ampia anche laddove ci sono delle consulenze improprie e altri settori dove si potrebbe concretamente risparmiare. I 150 anni non si festeggiano tutti i giorni e non si può far pagare al lavoratore una crisi provocata dalla politica”.  

Categorica Danila Botta della Fp Cigl: “Quelle espresse dalla presidente sono considerazioni inutili. Esistono le ferie, i sabati e le domeniche e molto altro, ma se l’organizzazione della Provincia prevede due pomeriggi liberi è responsabilità della Provincia, non dei lavoratori”.   

Come Funzione Pubblica Cisl – afferma Alessandro Bertaina- vorremmo chiarire che, come previsto dal Contratto collettivo nazionale sul pubblico impiego, per la posizione classica distribuita sui 5 giorni di lavoro settimanali, sono contemplati 28 giorni di ferie e non 32 come affermato. A questo aggiungiamo che i dipendenti della Provincia di Cuneo godono di stipendi mediamente più bassi tra tutte le Amministrazioni provinciali della penisola”. Infine, il tema cruciale richiamato dalla Presidente rispetto alla produttività: “La Fp Cisl è concorde sul fatto che servono contratti in cui si guardi alla produttività del lavoratore incentivandolo con premi di carattere economico. È questo un traguardo che possiamo ottenere insieme attraverso la contrattazione di secondo livello. Attendiamo dunque, come da nostre richieste presentate oltre un anno fa, di essere convocati dalla Provincia per poter entrare nel merito della questione”.

FrAi