Due problemi generati dalla stessa causa, ma di diverso ordine, stanno interessando la Provincia di Cuneo. A far emergere la contraddizione è bastata la riunione della quinta Commissione Consiliare Permanente incentrata sugli aggiornamenti in merito alle manifestazioni per i festeggiamenti dei 150 anni dell’Unità d’Italia. I festeggiamenti, piovuti “tra capo e collo” dalla Regione, vedono la Provincia di Cuneo doversi attrezzare in fretta per allestire un programma di eventi in occasione della notte bianca torinese programmata per il 16 marzo. Nella “Notte tricolore” prevista dalla Regione Piemonte e dal Comitato “Italia 150” la Granda avrà uno spazio in piazza Castello condiviso la provincia di Novara. Nell’illustrare l’evento l’assessore Anna Mantini coadiuvata dal tecnico Andrea Costa non nasconde le difficoltà: “Dobbiamo animare la piazza, la Regione ci dà solo dei gazebo. I problemi per l’iniziativa sono molteplici, su tutti le risorse. Dobbiamo allestire la serata con 20mila euro che ci dà la Regione, inoltre i tempi sono ristretti e vi sono molte falle nell’organizzazione generale”. In breve: vi sono problematiche con gli allacciamenti di luce e acqua, non ci sono pedane sul luogo disponibili, la SIAE non si sa chi e come si deve pagare. “Abbiamo problemi organizzativi spaventosi, non ve lo nascondo” ha aggiunto Mantini. “Ho chiesto al collega Pietro Blengini del Turismo di aiutarmi e grazie alle adesioni ricevute sembra che si possa fare, ma ad ogni riunione emerge un problema nuovo. Facciamo di tutto per stare nei costi”. Ad intervenire per primo il capogruppo del PD Francesco Rocca: “Due giorni dopo ci sarà il raduno degli Alpini e su Torino perverranno 400.000 persone, loro non portano le bombole? Non possiamo appoggiarci alla loro organizzazione?”. Intanto il tecnico Costa ha chiuso già due volte il preventivo, poi sforato. Wc chimici, piani di sicurezza, altri problemi ostacolano la riuscita dell’evento “In trasferta” in programma tra 15 giorni.
Notte tricolore a parte, i partecipanti alla commissione, più interessati agli eventi locali, hanno appreso dall’assessore Licia Viscusi che vi sono due iniziative in programma: “Le giornate di Einaudi che sono rientrate nei festeggiamenti dei 150 anni e inoltre abbiamo dato il patrocinio al progetto del dipartimento dell’Istruzione del castello di Rivoli che vuole portare in 150 piazze d’Italia le scolaresche che costruiranno la sagoma dello Stivale. Altre iniziative la Provincia non ne ha”. Ad incalzarla Giulio Ambroggio: “Strano che la Provincia non faccia iniziative specifiche nel suo territorio per i 150 anni, a parte quello che già fanno comuni e comunità montane. Alla precedente commissione ho proposto, almeno, di far rientrare le celebrazioni per il 150° anniversario della prima salita al Monviso negli eventi promossi per l’Unità d’Italia dalla Provincia”. Prima dell’appunto di Pierpaolo Varrone “Mi sembra un po’ poco, non vorrei fosse un massaggio politico, una precisa volontà”, Viscusi ha accennato all’impegno economico delle “Lezioni Luigi Einaudi”: “Le giornate einaudiane costano 60-70 mila euro”. Giornate non del tutto decollate dal momento che l’apertura doveva essere affidata al ministro Giulio Tremonti, poi slittata a data da destinarsi. Il 2011 è ancora lungo e per programmare ulteriori iniziative, come quelle proposte dai consiglieri in commissione (Un momento istituzionale, un evento al palazzetto, un consiglio provinciale aperto etc), sono ancora disponibili 10 mesi.




