Quattrocentomila euro. Quasi ottocento milioni delle vecchie e mai sufficientemente rimpiante lire. A tanto ammonta l’importo di un apposito contributo in conto capitale - deliberato il 16 dicembre scorso dalla Direzione Cultura, Turismo, Sport della Regione Piemonte – che finirà nelle casse del Comune di Paesana. Sarà un co-finanziamento di quello che in burocratese si chiama “progetto Pian Croesio”, ma che all’atto pratico verrà però usato per finanziare i lavori di revisione generale della seggiovia di Pian Munè, l’esaurimento della cui vita tecnica ne avrebbe altrimenti sancito l’improcrastinabile chiusura.
Passano gli anni, dunque, e con essi anche le coalizioni politiche che guidano la nostra Regione. Per fortuna di Pian Munè, verrebbe da dire. Anni addietro udimmo con le nostre orecchie l’allora assessore alla montagna Bruna Sibille pronunciare – nelle sala consigliare della Comunità montana - un categorico “basta finanziamenti alle stazioni che sorgono al di sotto dei 2mila metri di quota!”. Qualche mese fa, a Martiniana Po, altri hanno udito l’assessore al turismo Alberto Cirio paventare l’ipotesi di una Regione che si accolli tutti gli impianti di tutte le stazioni invernali. Per l’Amministrazione comunale di Paesana è indubbio che il contributo “portato a casa” - grazie soprattutto alla caparbietà ed alla storica fede nelle risorse della stazione del vicesindaco Silvia Da Re – sia, da un lato un gran bel risultato e dall’altro un enigma economico, una matassa ancora tutta da sbrogliare.
Il “bel risultato” è che la stazione, che oggi pare alle prese con problemi societari non certo di poco conto, non sarà costretta a chiudere i propri battenti per l’avvenuta “morte tecnica” della propria seggiovia biposto. La “matassa da sbrogliare” deriva dal fatto che per finanziare l’intero “progetto Pian Croesio” di euro ne servono 699.471,55 ed il Comune avrà l’onere di dover racimolare i quasi 300 lasciati scoperti dal contributo regionale. Lo farà, recita la delibera con la quale la Giunta al gran completo ha deciso di accogliere il contributo regionale, accedendo ad un apposito mutuo ed in parte con risorse proprie di bilancio, che al momento sembrano già ammontare a circa 70 mila euro. Di questi tempi, con i chiari di luna che corrono, una cosa non certo semplice trovare soldi.
Usa cautela il sindaco di Paesana Mario Anselmo: “Da un lato c’è la grande soddisfazione di tutti noi per aver ottenuto il finanziamento per il nostro progetto, dall’altra – non lo nascondo – c’è la preoccupazione di riuscire a reperirli, questi fondi che ancora mancano e che sono di esclusiva competenza del Comune. Ma sono ottimista: in qualche modo ce la faremo! Nessuno di noi, né in maggioranza, né all’opposizione, vuole vedere la morte della stazione sciistica di Pian Munè, anzi…”. Il Comune conta di avere due anni a disposizione per trovarli questi soldi, nonostante la determina della Direzione Cultura, Turismo e Sport parli di lavori che dovranno iniziare entro il prossimo mese di giugno e nonostante la Giunta - nel momento in cui ha accettato il contributo – si sia altresì impegnata al rispetto della cronologia degli interventi stabiliti dalla Regione. “Quello di giugno è termine troppo stretto da rispettare. Abbiamo bisogno di più tempo per la predisposizione degli elaborati di progetto e la successiva gara per l’affidamento e chiederemo una proroga” dice ancora Anselmo. Proroga che, qualora accettata, consentirebbe comunque un allungamento della vita tecnica della “seggiovia Fontanone” ed il suo relativo funzionamento.