Dopo lo sfogo della mamma cuneese, esasperata dal fatto che, nonostante quattro cicli di trattamenti, sua figlia, alunna della scuola elementare di corso Soleri a Cuneo, continui a prendere i pidocchi, abbiamo contattato il dottor Angelo Pellegrino, direttore del SISP (Servizio Igiene e Sanità Pubblica) presso l'Asl CN1.
Il medico ha sostanzialmente confermato quanto anticipato dal direttore sanitario Enrico Ferreri: disinfestare la scuola non serve. Come non serve il controllo periodico, sempre nelle scuole, da parte di personale sanitario. Su tutto, comunque, dominano i tagli. Come a dire: più che non serve, non ci sono i soldi. A questo si aggiunge la famigerata privacy: le maestre non possono più controllare le teste dei bambini, come facevano un tempo, e tantomeno possono dire ai genitori: "Vostro figlio ha i pidocchi: dovete tenerlo a casa".
Molte iniziative che esistevano in passato sono state quindi "cancellate". Anche se, spiega il dottor Pellegrino, altre iniziative sono rimaste in piedi, quali gli incontri periodici con le famiglie e con le scuole per spiegare come gestire un eventuale "attacco" dei pidocchi. I trattamenti restano una soluzione indispensabile, anche se, ammette il medico, hanno dei costi notevoli e alcune famiglie non li fanno, soprattutto se hanno più figli. "C'è un trattamento con una sorta di gel che soffoca i pidocchi e le lendini, atossico, il cui costo è di 15 e va ripetuto nel tempo. Di questi tempi non è una spesa da poco". E del resto, la mamma che ci ha segnalato il problema ha evidenziato anche questo aspetto: il costo sopportato per ben 4 cicli di trattamenti.
Il dottor Pellegrino ha spiegato come la pediculosi del capo costituisca un importante problema dal punto di vista sociale causando allarmismo ed irritazione, più che un vero rischio sanitario. Nonostante la sua non pericolosità, essa è oggetto di grande attenzione da parte delle strutture sanitarie a causa dell’elevata diffusione, dell’impatto delle assenze sull’attività scolastica e lavorativa e della spesa sostenuta per il trattamento. In molte scuole sono adottate erronee politiche di prevenzione dell’infestazione, che costringono molti alunni a un’assenza spesso eccessiva oppure comportano un ingiustificato ricorso al trattamento. A questo si aggiungono anche problematiche di tipo psico-sociale, con emarginazione dei soggetti colpiti, stigmatizzati per una condizione che è ancora oggi considerata socialmente ripugnante. La diagnosi di pediculosi del capo è spesso posta in modo non corretto e non raramente il trattamento è inefficace.
Sono colpiti soprattutto i bambini delle scuole (insieme ai loro fratelli e ai loro genitori), appartenenti a tutte le classi socioeconomiche, con una frequente trasmissione diretta testa/testa.
Proprio per definire una risposta univoca ed appropriata in tutto il territorio, la Regione Piemonte, nel 2004, ha emanato una precisa RACCOMANDAZIONE, rivolta ai Dirigenti scolastici e ai Servizi d'Igiene e Sanità Pubblica, che ribadisce la non efficacia della disinfestazione e dei controlli presso le scuole mentre indica che, in presenza di due o più casi in una comunità scolastica, il Dirigente scolastico informa le famiglie del problema (a mezzo di apposita lettera), richiedendo un controllo da parte dei Genitori sui Loro figli e può, parallelamente, interessare il Servizio d'Igiene dell'ASL per l'organizzazione di un incontro informativo con i genitori.
A Cuneo sono state inoltre attivate ulteriori forme di coinvolgimento attivo e di sensibilizzazione delle famiglie, quale la Campagna “GIOCA…E CONOSCI IL PIDOCCHIO”, realizzata da FARMACIAPIU' (Network di Unifarma Distribuzione) insieme all’ASL CN1, al Comune di Cuneo e all’Ufficio scolastico provinciale. La novità della Campagna è stata rappresentata dalla finalità ludico/educativa ai fini di prevenzione, riconoscimento e cura dell’infestazione.
Sono stati coinvolti tutti i bambini delle scuole elementari della città di Cuneo (2559 alunni) con l’obiettivo di educare/sensibilizzare divertendo, con l’importante coinvolgimento delle farmacie della zona, quali attori necessariamente coinvolti nel trattamento della pediculosi. Il Network Farmaciapiù di Unifarma Distribuzione regala ai bambini delle Elementari di Cuneo un kit per imparare giocando come liberarsi dai pidocchi. Il dottor Pierangelo Fissore ha seguito il progetto, evidenziandone il grande successo e l'importante impatto informativo.
Di fronte ad un fenomeno, quello dei pidocchi, che pare invincibile, non resta che insegnare ai bambini che "beccarli" non è la fine del mondo e che trattarli resta l'unica soluzione per sconfiggerli. Se tutto questo avviene con una bella risata, attraverso il gioco...tanto meglio!