Dopo l’intervista rilasciataci dal proprietario del “Nilo Kebab” di Saluzzo Zizo anche il Comune, per bocca dell’assessore Cinzia Aimone, desidera dire la sua sull’ordinanza che porterà alla chiusura anticipata delle attività artigianali che vendono generi alimentari di propria produzione.
“Innanzi tutto è doveroso sottolineare il mio apprezzamento per il tono pacato ed equilibrato del Signor Zizo – spiega l’assessore Aimone- Ma occorre fare alcune precisazioni in merito alle considerazioni che ci hanno portato ad emettere quest’ordinanza di limitazione degli orari oggetto di discussione”. Usa un tono molto tranquillo e sincero l’assessore che capisce le problematiche che questa decisione porterà agli artigiani in questione, ma non può ignorare il malessere di alcuni cittadini che si sono lamentati ed hanno raccolto firme.
“Alcuni tipi di attività artigianali che vendono al dettaglio prodotti alimentari di propria produzione – continua l’assessore Aimone – hanno, ultimamente, una clientela sempre più rumorosa negli orari notturni che ha creato disturbo ai cittadini residenti nella zona del locale”. Un’ordinanza, quindi, per tutelare i cittadini ed il loro riposo durante le ore notturne, ma come è stato affrontato il problema? Si sono vagliate tutte le soluzioni prima di emettere quest’ordinanza? “Il Comune ha provato in tutti i modi di risolvere il problema senza dover ricorrere ad un’azione penalizzante verso gli artigiani di categoria – prosegue Cinzia Aimone – Abbiamo consultato l’associazione di categoria e le varie forza dell’ordine, perché eravamo ben consapevoli che una limitazione agli orari avrebbe, quasi sicuramente, avuto un effetto negativo sui guadagni degli esercizi nel breve periodo. Abbiamo notato, inoltre, che l’ordine pubblico rimarrebbe nella norma solo ed esclusivamente attraverso una presenza stabile delle forze dell’ordine sul posto, una cosa non garantibile”.
Quindi nulla da fare per i “kebabbari” che, attraverso Zizo, hanno dimostrato le proprie ragioni. “Non possiamo fare altrimenti a seguito delle ripetute lamentele effettuate dai residenti disturbati – conclude l’assessore Aimone – Siamo stati obbligati a ridurre l’orario di chiusura in linea con le varie città che ci circondano, tra le quali Torino. In questo modo abbiamo anche eliminato la disomogeneità esistente rispetto alle attività commerciali (ristoranti e bar) per cui sono, da sempre, in vigore limiti di orario”. Vedremo nelle prossime settimane se Zizo ed i suoi colleghi si inventeranno, o proporranno, qualcosa per risolvere questa spinosa questione.