Sono passate ormai cinque settimane da quando il mercato saluzzese del mercoledì è stato trasferito da Piazza Garibaldi a Corso Italia. Dopo questo periodo di prova, siamo tornati tra le bancarelle a tastare l’umore degli ambulanti e degli esercenti interessati. Come al solito c’è chi è contento, chi indifferente e chi si ritiene penalizzato da questo spostamento.
“Dopo cinque settimane posso dire che, qui in corso Italia si sta decisamente meglio – spiega l’ambulante Carlo Abate – vedo molte facce nuove e siamo più larghi come spazi. Siamo molto soddisfatti anche per il contesto elegante che accompagna il mercato”.
Tra le molte bancarelle non tutti sono così entusiasti: “Non è che sia cambiato molto – spiega Luciana Miceli che vende giocattoli – Il flusso di persone è simile al precedente. Dovrebbero regalarci ancora 10-20 cm di profondità per andare bene. Diciamo che, comunque, non si può ritenere uno spostamento malvagio perché si liberano dei parcheggi”.
Gli ambulanti, dunque, chi più chi meno sono contenti ed apprezzano la nuova location. Ma gli esercenti?
“Questo spostamento è stata un vero terno al lotto, vediamo molta più gente tra le bancarelle – spiega la proprietaria del Bar Pasticceria Almonte – Noi, essendo sul corso principale, siamo molto contenti considerati gli introiti”.
Indifferenza anche al Caffè Vittoria, che non trova grosse ripercussioni negli incassi dell’ultimo mese: “I clienti – spiegano i proprietari – continuano a venire da noi. Non vedo grossa differenza rispetto due mesi fa. Forse al posto di due volte vengono una sola, ma era da mettere in preventivo”.
Molto critica, invece, la situazione degli esercenti presenti su Piazza Garibaldi che, fino ad un mese fa, ospitava il mercato.
“E’ una perdita ingente per noi – spiega Rita Lovera, proprietarie del Caffè delle Alpi – Adesso sembra che il Comune si stia muovendo per promuovere, nuovamente ed in altro modo, questo lato della piazza che è caduto nel dimenticatoio. Ad esempio potrebbero coinvolgerci di più nel Mercantico o in altre manifestazioni. Ho scritto alla Fondazione Bertoni per avere delucidazioni”.
Dello stesso avviso anche un altro bar che si affaccia sulla piazza: “Questo spostamento, per noi, è stato un disastro – spiegano Manuela e Maurizio del Caffè del Duomo - Ma non è la prima volta che il Comune di Saluzzo ci danneggia. Ci hanno costruito davanti una rotonda che ha eliminato il nostro dehors (l’abbiamo usato appena tre mesi per un costo di circa 4000 euro), durante la notte bianca il tratto davanti al nostro esercizio rimane aperto, non permettendoci di mettere i tavoli fuori ed ora questo. Siamo stufi di queste continue penalizzazioni, anche perché nell’ultimo mese, il mercoledì che fino ad un mese fa era un giorno ottimo, è diventato un mortorio e si lavora meno di un giorno normale. Il Comune deve intervenire”.