Riceviamo e pubblichiamo:
Stiamo assistendo in questi ultimi tempi al susseguirsi di dichiarazioni e prese di posizione, alcune anche con toni molto pesanti, sulla gestione della Fondazione della CRC. Da parte di parlamentari, esponenti di movimenti locali e consiglieri regionali, sono state lanciate pesanti accuse tendenti a screditare il Consiglio di Amministrazione ed in particolare il Presidente nella persona di Ezio Falco.
Nei fatti l’attuale gestione della Fondazione ha contribuito ad un notevole rinnovamento sia nella gestione amministrativa, che nella distribuzione di contributi alle iniziative locali secondo criteri di trasparenza con specifici bandi; sono stati individuati i settori in cui intervenire grazie al prezioso lavoro svolto dal Centro studi istituito in questi ultimi anni.
Chi, infatti, nei diversi ambiti culturali o professionali, ha avuto a che fare con la Fondazione CRC si è confrontato con un’istituzione seria, sensibile e attenta al territorio.
Senza entrare nel merito della querelle ci siamo però interrogati sul “merito” e sul “metodo” delle pesanti polemiche. Quanto al “merito”, riteniamo che, se sussistono motivi di dubbio, circa presunti irregolarità, sia giusto, anzi doveroso, affrontarli nelle sedi competenti. E’ il “metodo”, però, che suscita maggiormente la nostra preoccupazione. Più che un modo di informare i cittadini, che di per sé sarebbe legittimo, l’invadenza pervasiva di volantinaggi e dei comunicati stampa ci ricorda, e anche molto da vicino, quella che lo scrittore Roberto Saviano definisce la “macchina del fango”: ovvero una forma feroce e sottile di delegittimazione dell’avversario.
Riteniamo in conclusione che la nostra città e la nostra provincia abbiano bisogno di persone serie e competenti nella gestione di un ente di riferimento per il territorio come la fondazione CRC, ed in tal senso valutiamo positivamente e sosteniamo l’operato degli amministratori della Fondazione CRC.
La segreteria
Movimento Politico-culturale Cuneo Solidale