Domenica 1 maggio Castellar tornerà ad essere, per il 17° anno consecutivo, il “Paese degli spaventapasseri”, grazie all’omonima Festa che il Comune – tramite l’Associazione Culturale Spaventapasseri – riproporrà sino alla domenica successiva, 8 maggio.
La “Festa degli spaventapasseri”, che vivrà anche di artisti di strada e giocolieri, di gruppi musicali, delle arpe della “Salvi” di Piasco e di mostre fotografiche, è soprattutto una grande museo a cielo aperto dedicato a quelli che – a ragion veduta – vengono definiti le “sentinelle dei campi”. Un museo al cui allestimento contribuisce tutto il paese: a Castellar non c’è casa, fienile, orto, prato o cortile che non ospiti uno spaventapasseri, un “ciciu” realizzato con i materiali più disparati e “centrato” magari su qualche argomento di stretta attualità come – per l’anno in corso – potrebbe essere il 150° dell’Unità d’Italia. Un paese che si mobilita: ecco la ricetta vincente che ogni anno attira in paese migliaia di visitatori.
Giuliano Ruatta è il bravo sindaco di questo paese: “Il senso di comunità e la condivisione dell’evento sono il filo conduttore che unisce da anni gli abitanti del borgo alla vigilia della manifestazione. Da sette anni a questa parte l’Amministrazione comunale ha deciso di concentrare le risorse su questo evento, ultimamente tramite un associazione culturale che gestisce quanto il comune, con grande sforzo, mette a disposizione”.
Ma dietro a degli spaventapasseri, c’è un messaggio che si vuole trasmettere: “Anche quest’ anno la manifestazione degli spaventapasseri si inserisce in quel contesto che da sette anni la nostra Amministrazione si è prefissata: recupero del borgo, opere pubbliche a basso impatto, valorizzazione dei prodotti locali certificati e manifestazioni promozionali e culturali di taglio. Gli spaventapasseri entrano a pieno titolo in tutte le linee sopraccitate. Il notevole e crescente numero di persone che ci fa visita durante la manifestazione ha contribuito a far conoscere al meglio il borgo e ha incrementato il recupero del patrimonio edilizio esistente contribuendo alla promozione e vendita dei prodotti locali”. Dunque non resta che programmare almeno una domenica in quel di Castellare per toccare con mano l'atmosfera quasi magica che verrà a creare: "L’invito è quello di ritrovarci quanti più numerosi possibile le prime due domeniche di maggio al festival degli spaventapasseri - chiude sil sindaco Ruatta - ma soprattutto alla scoperta di un piccolo borgo che tanto di speciale ha da offrire… Un borgo davvero da vivere”.