Isa Isu torna con le sue opere a Cherasco e questa volta con una personale nella centrale Chiesa di San Gregorio (una sua prima mostra nella Città delle Paci risale al 2004 insieme a Milena Racca nella Chiesa di Sant’Iffredo).
La sua “Modules” sarà inaugurata domani, sabato 30 aprile, alle ore 17.30: si potrà quindi ammirare fino al 22 maggio il venerdì e il sabato pomeriggio dalle ore 14.30 alle 18.30 e la domenica dalle ore 10 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 18.30.
«La fiamma artistica di Isa Isu – come dice di lei Francesco Tomatis – nella ricerca evocativa delle minime e massime variazioni dello stesso, ravviva e informa di luce spirituale la non morta materia, aprendola pluralmente alla trasparenza ulteriore informante di vita… Vitali grovigli raggomitolati, traspiranti aria nello spazio informato: primi energetici schemi strutturati della vita, in dinamica originazione fra ombra e luce, yin e yang. Eppure subito anche, simultaneamente, ci intorpidisce l’agghiacciante cognizione del dolore di raggelati deflussi acquatici, quasi lacrime cosmiche a esporci disillusamente al mondo… Ecco quindi, in uno, tali estreme forme modulari, ripartorite in sinoli simbolici materiali – spirituali, composti in temporale distensione energetica di luce ulteriore e superiore, nel fuoco della visione dell’artista madre. Sono corpi, ma celestiali nella netta trasparenza emergente in distinzione singolare della materia fine, purificata, divinamente inspirata, prima che ispirata, fra terra e cielo. Nel framezzo che noi siamo, che patisce ogni mortale, una visione superiore ne mette a fuoco la simbolicità sublime, il rivelarsi stesso di una divina dimensione nel paradosso di materia e spirito, opacità funerea e trasparenza vitalizzatrice. Le elementari forme isaisuane risorgono paradossalmente a vita vera, nella misurata avvampa tura materica informosa. Nascono dunque, assieme, nei colori della vita primordiale: bianco e nero e talvolta già grigio, a misurazione della comune matrice di trasparenza, sempre del vivente, a luce superiore. La trasparenza materica, anche nella sua in trasparente parziale negazione, mai definitivamente implosiva, Isa Isu guida l'occhio più stupefatto e attonito, riscalda l'anima più atterrita e paralizzata, discioglie la lacrima più agghiacciata e pietrificata, al tepore, mite misurandone il fuoco divorante l'uomo, di una luce divina, ulteriore».
L’inaugurazione è sabato 30 aprile alle ore 17.30, nella sede stessa della mostra. L’ingresso è libero.