Tutti da vedere, ammirare, sino a restarne magicamente rapiti. Con il 150° anniversario dell’Unità d’Italia ovviamente in testa alle scelte fra i tanti temi (liberi) di cui l’attualità è sempre improsciugabile pozzo all’interno del quale pescare con l’immaginazione: tra i “ciciu” esposti anche un Garibaldi e un “Mamelito”. Tra le tante scritte fantasiose, i tanti cartelli, colpisce quello – reale - che approfitta delle migliaia di visitatori per far sapere che il padrone di casa ha un cucciolata di adorabili beagle bianchi e neri che scorrazzano sul balcone da vendere.
E con le scuole dell’infanzia di ogni dove, i centri diurni e le case di riposo per anziani sul podio dei più prolifici e fantasiosi creatori di queste “sentinelle dei campi” che fra quattro giorni saluteranno tutti con il gran finale di domenica 8 maggio prossima, dando l‘arrivederci all’edizione 2012, la 18^, quella che farà diventare grande questo evento che Grande lo è già da un pezzo.
Ma se non si vede, non si crede. E per vedere non restano che quattro giorni.
Perché domenica si chiude baracca e soprattutto burattini con gli immancabili artisti di strada, i giocolieri e i mimi accompagnati dalle arpe “Salvi” di Piasco, con il rock dei “Why-5” e la mostra fotografica “Gents” di Giorgio Burzio, con un’ultima vista allo splendido Castello ed al suo museo di cimeli ed uniformi del Primo Risorgimento, l’immancabile bicchiere di Pelaverga nell’omonima cantina e con il gruppo occitano degli “Ubac”.