Sabato 4 giugno, alle 10, nei locali del ristorante “La Cascata” di Verduno si svolgeranno i festeggiamenti per i 40 anni di attività della Ora Agricola di Cherasco. Sarà una giornata all’insegna della convivialità a celebrare i risultati importanti che l’azienda avicola ha raccolto in questi anni. Autorità, rappresentanti del mondo agricolo, allevatori e semplici simpatizzanti non mancheranno all’appuntamento per far sentire il proprio affetto nei confronti della più grande realtà avicola del Piemonte e leader nel settore per i mercati del Nord-Ovest del Paese. “Siamo orgogliosi di poter festeggiare questo importante traguardo - dichiara il presidente della Ora Agricola, Umberto Simoni - frutto della forte dedizione al lavoro da parte di tutte le maestranze e, soprattutto, della capacità e della professionalità delle persone che dirigono l’azienda”.
La storia della “Ora Agricola” ha inizio nel 1971, quando la FA.MA.AR.CO., ditta specializzata nella produzione avicola, acquisisce il macello situato nella ex Filanda Favole di Boves dando origine alla Pollo Ora (Organizzazione Razionale Avicola). Successivamente viene acquisito il macello Pollo Alpino di Roreto di Cherasco e là si sposta tutta la macellazione. Ideatore e artefice di questa operazione imprenditoriale è Giancarlo Simoni, considerato uno dei pionieri dell’avicoltura italiana. L’attività si evolve sempre di più e la nascita nel 2000 della FAMAARCO Agricola, con attività principali la produzione e la macellazione, è il preludio alla definitiva creazione della Ora Agricola, avvenuta nel 2007 con la fusione tra FAMAARCO Agricola e Pollo Ora. E' la svolta definitiva.
“Da quel momento - continua il presidente Simoni, nipote dello storico fondatore - l’azienda ha visto crescere notevolmente il numero di polli macellati; se prima erano 60 mila, ora sono oltre 200 mila i capi che ogni settimana lasciano lo stabilimento di Cherasco per finire sui banchi dei punti vendita di tutto il Nord Italia”. L’Ora Agricola attualmente dà lavoro a più di 200 dipendenti, collocandosi al primo posto in Piemonte tra i datori di lavoro agricoli, con 23.344 giornate lavorative all’anno. Collabora stabilmente con oltre 220 allevamenti del territorio e proprio la costante attenzione ai processi produttivi e alla qualità del prodotto fanno della Ora Agricola l’unica azienda avicola piemontese con filiera totalmente certificata.
Diversi i riconoscimenti ottenuti solo recentemente dalla Ora, eccone alcuni: UNI EN ISO 22005:2008 per la rintracciabilità nelle filiere agroalimentari (2006 e 2009), l’International Food Standard (2011) e il Global Standard for Food Safety (2011). L’azienda ha chiuso il 2010 con un fatturato vicino ai 40 milioni di euro e anche in questi primi mesi del 2011 prosegue su un trend positivo. In questi primi quarant’anni di vita, infine, la Ora Agricola è stata sempre supportata dalla Confagricoltura di Cuneo, che fin dalla sua nascita ne sostiene e condivide le finalità perseguite. A testimonianza di questo rapporto la consegna dell’Aratro d’Oro 2010 a Giancarlo Simoni da parte dell’associazione agricola.
Organigramma attuale della Ora Agricola
Umberto Simoni – Presidente
Aldo Barale – Amministratore delegato
Franco Ambrogio – Consigliere e direttore vendite
Oreste Massimino – Consigliere
Andrea Cugurra – Direttore del macello e responsabile autocontrollo
Roberto Allocco – Addetto alla programmazione
Roberto Borgogno – Responsabile degli allevamenti
Angela Meirone – Responsabile della macellazione
Cons.Al.Pi, antesignano dei consorzi di tutela, da 10 anni garantisce carni sicure
Con lo scopo di tutelare e valorizzare i tratti distintivi dell’allevamento piemontese nel 2001 è nato il Consorzio Allevatori Piemontesi, antesignano dei numerosi consorzi di tutela presenti oggi e operanti in numerosi comparti. In seguito alla scoperta, avvenuta nel 1999, di un elevato contenuto di diossine all’interno di prodotti alimentari di origine belga, anche in provincia di Cuneo si erano diffusi numerosi allarmismi. Per questo motivo una sessantina di aziende avicole, per lo più cuneesi ma anche torinesi, avevano deciso di associarsi nel nome della sicurezza alimentare e della tracciabilità. E Il 6 febbraio 2001 nasceva, sotto l’egida della Confagricoltura, il Consorzio Allevatori Piemontesi (Cons.Al.Pi). “La sicurezza alimentare e la tracciabilità sono i pilastri fondanti del consorzio - spiega il fondatore e presidente del Cons.Al.Pi Oreste Massimino – già dieci anni fa ogni pollo veniva venduto accompagnato dalla sua carta di identità, dove erano riportati i dati relativi all’allevamento dei riproduttori, all’incubatoio dov’era nato il pulcino, all’allevamento in cui era cresciuto e al macello a cui era diretto”. Quasi tutti i polli avevano come destinazione la Ora Agricola di Cherasco. Le stesse modalità, contenute in un preciso disciplinare di produzione, vengono seguite ancora oggi. (c.s.)