Si terrà presso il Monastero Madonna della Fiducia di S. Biagio di Pogliola il primo incontro piemontese dell'Associazione Cattolici Vegetariani.
Un momento importante per presentare le finalità e gli obiettivi dell'Associazione, discutere insieme dei progetti presenti e futuri e raccogliersi in preghiera meditando sul valore immenso del Creato e di ogni singolo essere vivente.
Gli esponenti dell'Associazione e i loro simpatizzanti rifiutano l'idea di qualsiasi violenza nei confronti di altri esseri senzienti; per dare forza a questi ideali rinunciano alle carni e al pesce secondo l’esempio di tanti santi e padri della Chiesa come S. Francesco di Paola, Santa Teresa D'Avila, San Filippo Neri, San Girolamo e molti altri.
Cristina Luciano, responsabile regionale, afferma: “Abbiamo deciso di impegnarci per dare un segnale di presenza sul territorio e sottolineare la necessità di un maggior rispetto verso gli animali, di cui conosciamo bene le condizioni limite in cui sono costretti a trascorrere la loro breve esistenza (in particolare negli allevamenti intensivi). Riteniamo che la Vita sia il bene più prezioso; un dono di fronte al quale dovremmo porci in atteggiamento contemplativo, provando ammirazione, mostrando compassione verso ogni altra creatura, per quanto umile sia. Oggi non è più necessario uccidere per sfamarsi e anzi, un'alimentazione ricca di carne e derivati come latte e uova è addirittura dannosa per la salute, per l'equilibrio del pianeta e per la distribuzione equa delle risorse a vantaggio di tutte le popolazioni presenti sulla terra. Vorremmo dunque spingere ad una riflessione su questi temi promuovendo iniziative orientate al confronto e al dialogo, soffermandoci anche sulla lettura di passi illuminati della Bibbia e prendendo spunto dall'esempio dei tanti Santi che possono indicarci la strada giusta da seguire. Il nostro impegno a difesa della dignità di ogni essere vivente non ci esime dall'essere presenti anche su altri fronti, nella lotta contro le ingiustizie prima di tutto verso i nostri simili. Crediamo tuttavia che in questa società troppo spesso la vita venga semplicemente mercificata, riducendo gli animali a macchine produttive senza tener conto delle loro esigenze biologiche ed etologiche. Non possiamo accettarlo prima di tutto come Cristiani, poiché abbiamo deciso di affrontare la nostra quotidianità in modo davvero fraterno e pacifico, fino in fondo per quanto ci è possibile”.
(c.s.)




