Riceviamo e pubblichiamo:
“In attesa di conoscere il percorso del Gran Premio di Atlantide e di sapere quando verrà aperta la caccia all’unicorno, siamo lieti di sapere che in questi giorni si correrà il Giro Ciclistico della Padania, ufficialmente “benedetto” da una federazione sportiva, precedentemente seria, come l’Unione Ciclistica Italiana, che ha dato dignità sportiva ad una nuova manovra propagandistica, estremamente imbarazzante, delle camicie verdi leghiste. Sono molto curioso di sapere se ai corridori verrà fornito un gps in grado di trovare traccia della mitica Padania, dal momento che la nazione leghista risulta essere tutt’ora inesistente (notizia certificata dall’ONU).
Certo, visto il modo in cui la Lega ha collaborato all’elaborazione della manovra economica del governo, quella specie di lotteria istantanea dove ogni 5 minuti, invece dei numeri vincenti, vengono avanzate nuove proposte, di per se assurde, è molto meglio che i separatisti si dedichino al ciclismo. Così, mentre Bossi andrà a passare le acque sul Monviso, portando la mitica ampolla, novello mago Merlino, a Venezia, i ciclisti percorreranno Piemonte, Liguria, Lombardia, Emilia, Trentino e Veneto, alla caccia della maglia verde (ovviamente…) del leader della classifica.
Spiace che l’UCI si sia prestata a questa ennesima boutade leghista ma forse, a forza di avere a che fare con corridori dopati, ha pensato fosse giunto il momento di cambiare genere, passando ai politici, genere certamente ben visto dall’immaginario collettivo… A questo punto viene facile comprendere come mai abbiamo ricevuto in “regalo” questa specie di manovra, che oramai è stata criticata da quasi tutti (tace solo Gheddafi, per ovvie ragioni). Se ad occuparsene sono stati coloro che vogliono spostare i ministeri a Monza e lanciano iniziative come il Giro della Padania, c’è da essere veramente preoccupati….
Ps. Pare che il premio per il vincitore sia un giro sull’Araba Fenice…”
Tullio Ponso, consigliere regionale Italia dei Valori