/ Attualità

Attualità | 11 ottobre 2011, 14:48

"Equitalia: attrezzati per riscuotere, ma quando si tratta di rimborsi non conoscono le procedure"

Tra ricorsi e cartelle, burocrazia e cavilli, le situazioni paradossali continuano a fiorire. Ecco l'ultimo caso

"Equitalia: attrezzati per riscuotere, ma quando si tratta di rimborsi non conoscono le procedure"

Riceviamo e pubblichiamo.

"Equitalia o Iniquitalia? Con estrema sintesi illustro la situazione paradossale creatasi tra Equitalia ed una società da noi assistita, premettendo che Equitalia è una società i cui soci sono l’Agenzia delle Entrate e l’Inps. L’Agenzia delle Entrate, a seguito di un controllo, notificata alla società un avviso di accertamento contro il quale la società presentava ricorso alla Commissione Tributaria Provinciale di Cuneo, quest’ultima respingeva il ricorso e venivano notificate alla società cartelle di pagamento per oltre 325.000 euro; la società chiedeva ed otteneva da Equitalia di poter saldare tale debito in rate, ciascuna di oltre 5.000 euro al mese. La società si rivolgeva quindi al sottoscritto (Ragioniere commercialista - Revisore Contabile, ndr) e ad altri due Colleghi con i quali veniva predisposto appello alla Commissione Tributaria Regionale che, con sentenza notificata nel febbraio 2011, ha invece accolto le ragioni del contribuente, annullando l’avviso di accertamento e, di conseguenza, con diritto al rimborso di tutte le rate versate. 

L’Agenzia delle Entrate di Cuneo provvedeva in una decina di giorni e, quindi, con estrema sollecitudine, allo sgravio delle cartelle di pagamento in questione disponendo il rimborso dell’imposta iscritta a ruolo e degli interessi, e di ciò occorre dare atto e merito alla Direzione Provinciale di Cuneo dell’Agenzia delle Entrate. La società richiedeva quindi ad Equitalia di Cuneo il 17 maggio 2011 il rimborso anche delle somme accessorie corrisposte sulle rate (gli interessi di dilazione etc. che vengono percepiti da Equitalia e non dall’Agenzia delle Entrate) che ammontano, da una stima sommaria, ad oltre 15.000 euro: dal 17 maggio su tale istanza è caduto il silenzio e, il 13 settembre sollecitavo  Equitalia di Cuneo a fornire chiarimenti e delucidazioni sul mancato rimborso; ad oggi siamo a circa 5 mesi dall’inoltro di tale istanza di rimborso. Da quanto riferito telefonicamente da personale di Equitalia Cuneo sembra che il problema ad effettuare il rimborso sia costituito dal fatto che non saprebbero -il condizionale è d’obbligo - come gestire sul sistema informatico il rimborso: in pratica Equitalia si è attrezzata benissimo per notificare provvedimenti di fermo amministrativo di veicoli, iscrizioni di ipoteca su immobili, ritenute del quinto dello stipendio etc.etc: insomma per incassare si è attrezzata, mentre sembra si sia un po’ meno attrezzata per eseguire i rimborsi. Peccato che quando vengono notificate le cartelle il contribuente non possa dire “non so come gestirle sul mio sistema informatico”! Quanto sopra a dimostrare quali siano i rapporti di correttezza tra fisco e contribuente. Disponibile a dimostrare, carte alla mano, quanto sopra".

Valter Franco

Google News Ricevi le nostre ultime notizie da Google News SEGUICI

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium