Buongiorno,
vi ringraziamo per l'eventuale possibilità di risposta. Per fare chiarezza, è necessaria una piccola cronostoria: circa due anni fa la manifestazione Celià (svoltasi sabato 15 e domenica 16 ottobre a Mondovì con ottimi risultati) è stata presentata alla città di Bra, tramite l'associazione commercianti ed il Comune di Bra (ai tempi il sindaco Sibille era candidata ed ha partecipato alla riunione invitata dall'ex sindaco).
In tale occasione, la nostra società ha subito contattato l'associazione Braidesi uniti per la Celiachia, senza contattare altre associazioni, per coinvolgerli fin dall'inizio nell'organizzazione della manifestazione, visto il loro radicamento ed il loro operato sulla città. Oltre ad accogliere con entusiasmo l'idea l'associazione Braidesi uniti per la Celiachia ha partecipato ad una riunione operativa ed ha richiesto la presenza esclusiva della sua associazione.
In tale riunione sia l'associazione commercianti che il Comune hanno dimostrato forte interesse nei confronti di Celià, forte a tal punto da dichiarare alla stampa l'intento di organizzare tale manifestazione...... (allego 2 vostri link -http://www.targatocn.it/2009/03/19/leggi-notizia/articolo/comoglio-quotceliachia-bra-si-impegna-e-la-regioneampquo.html -http://www.targatocn.it/2009/03/09/leggi-notizia/articolo/bruna-sibillebra-diventi-punto-di-riferimento-per-celiachia.html)
Poi, purtroppo, per motivi, penso, burocratici dopo alcune riunioni il Comune non ha più risposto con lo stesso entusiasmo alle nostre telefonate e mail. Credendo molto in questa manifestazione abbiamo cercato un'altra location ed un altra città disponibile ad ospitarci, Mondovì non solo ci ha accolto, ma ha iniziato a collaborare sin da subito per la buona riuscita della manifestazione.
Abbiamo in seguito cercato un'associazione che si occupasse di questo tipo di intolleranza su Mondovì ed abbiamo visto che su quel territorio operava direttamente l'A.I.C. Piemonte e Valle d'Aosta, li abbiamo contattati ed è nato un accordo di collaborazione con loro, che comprendeva la partnership scientifica ed alcune consulenze per l'organizzazione dell'evento, diventando di fatto l'associazione partner dell'evento, aggiungendosi agli altri partner come Sige, Decanter di Radio 2 Rai, Alice TV, ecc ecc. La collaborazione è stata molto positiva ed ha contribuito a dar respiro nazionale all'evento.
Circa 2 settimane prima dell'evento, precisamente il 27 settembre 2011, siamo stati contattati dall'associazione Braidesi Uniti la quale ci ha richiesto di partecipare all'interno dello spazio espositivo in maniera gratuita. Ci teniamo a precisare che all'interno dell'evento nessuno ha avuto spazi gratuiti e nonostante si trattasse di un'associazione, considerato lo spazio ristretto appena sufficiente ad ospitare gli espositori che fino a quel momento avevano aderito, abbiamo dovuto dar precedenza alle imprese disposte ad investire sul progetto. Gli spazi assegnati infatti sono stati tutti pagati. Le uniche eccezioni sono state quelle in cui, in cambio di una presenza, abbiamo ricevuto una collaborazione di partnership (visibilità, comunicazione, sensibilizzazione) o di cambio merci, soluzioni che per essere realmente efficaci non possono essere praticate a due settimane dall'evento ma necessitano di una programmazione a monte e di un'azione prolungata e di sostegno continuo.
Abbiamo proposto a questo punto l'acquisto di uno stand, in modo tale che l'associazione potesse essere libera di promuoversi autonomamente. Abbiamo anche valutato che, non trattandosi di un'azienda e considerati i rapporti inizialmente aperti in occasione della prima progettazione su Bra, fosse plausibile applicare uno sconto sul costo di listino di 1000 euro, agevolazione consistente, nell'ordine del 60/70% in meno. La risposta è stata che "loro non potevano nemmeno pagare 1 euro".
Ho proposto loro di chiedere direttamente al comune uno spazio esterno alla struttura, ma nella stessa Piazza, ma credo non abbiamo preso in considerazione la cosa. Ho anche proposto da subito una collaborazione su eventi simili che faremo fuori Piemonte il prossimo anno, ma anche questa apertura non è stata colta perchè questi progetti esulano dalla provincia di Cuneo.
Siamo molto dispiaciuti per la situazione che si è venuta a creare e posso comprendere l'amarezza dell'associazione, ma non c'è stata nessuna motivazione personale quanto piuttosto una serie di circostanze legate al tempo e all'organizzazione che non hanno reso possibile la collaborazione. Inoltre abbiamo dato a Celià delle regole di correttezza per non scontentare nessuno dei partecipanti e non fornire trattamenti diversi o di favore all'uno piuttusto che all'altro.
Il costo di organizzazione dell'evento (la chiusura del bilancio sarà pubblicata sul sito) è stato molto alto e la nostra società, piccola realtà, ha investito con coraggio di tasca propria per la realizzazione della manifestazione. Sarebbe stato estrememante scorretto nei confronti di tutti gli espositori accettare a 2 settimane dall'evento una domanda di partecipazione con spazio espositivo allestito, gratuita.
Detto questo, apprezziamo molto il lavoro fatto dall'Associazione in questi anni e siamo disponibili a valutare la loro partecipazione nelle prossime edizioni, fermo restando che la partecipazione sarà legata ad un'iscrizione oppure ad un'accordo di partnership preso per tempo che presupponga una reale attività di sostegno dell'evento.
A disposizione per qualsiasi chiarimento.
Grazie per l’ospitalità
Flyeventi




