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Attualità | 02 novembre 2011, 16:43

Ezio Falco ha illustrato il Documento di Programmazione Previsionale 2012

Il documento era stato approvato dal Consiglio Generale della Fondazione CRC lunedì 31 ottobre

Da sin.: Andrea Silvestri, responsabile Attività Istituzionale; Fulvio Molinengo, Segretario Generale; Ezio Falco, Presidente; Franco Chittolina, responsabile Centro Studi e Comunicazione

Da sin.: Andrea Silvestri, responsabile Attività Istituzionale; Fulvio Molinengo, Segretario Generale; Ezio Falco, Presidente; Franco Chittolina, responsabile Centro Studi e Comunicazione

Nella serata di lunedì 31 ottobre 2011 il Consiglio Generale della Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo ha adottato il Documento Programmatico Previsionale deliberato dal Consiglio di Amministrazione per l’anno 2012, che delinea la strategia di intervento per l’anno a venire, sulla base delle risorse disponibili e le priorità identificate. Nel contesto della crisi economica in corso, che si preannuncia ancora di lunga durata, la scelta della Fondazione è quella di una politica erogativa prudente che, sulla base delle stime del budget 2011 e senza attingere al Fondo di Stabilizzazione delle Erogazioni in vista delle incertezze sulla futura redditività, garantisca continuità nel sostegno al territorio. Le risorse a disposizione saranno pari a 18,18 milioni di euro, da destinare alle quattro aree di intervento "Investire nella società della conoscenza", "Promuovere il benessere dei cittadini", "Stimolare lo sviluppo socio economico sostenibile" e "Rafforzare la solidarietà e la coesione sociale", con una scelta strategica che assegna priorità agli interventi immateriali rispetto a quelli infrastrutturali.

In quest’ottica, cresce la progettualità propria della Fondazione – il 25% del monte erogativo sarà destinato a bandi e progetti propri – attraverso la quale si intende esprimere la capacità innovativa e sperimentale derivante dall’azione di analisi dei problemi e identificazione delle priorità, a servizio di tutto il territorio provinciale e in stretta connessione con gli attori che vi operano. In parallelo, si inaugura una nuova politica erogativa, finalizzata a migliorare la selezione delle iniziative da sostenere, a partire dall’individuazione di priorità e filoni tematici all’interno di ognuna delle aree di intervento della Fondazione. Grande rilievo è riservato nel Documento alla definizione dei criteri di selezione, cui le proposte dei richiedenti devono corrispondere nell’ottica di una migliore allocazione delle risorse da parte della Fondazione.

Saranno privilegiati progetti costruiti in rete e con ampi partenariati territoriali e tematici, che presentino un quadro finanziario certo, con ricadute ampie e con prospettive di sostenibilità e sviluppo, nell’ambito della necessaria coerenza con le priorità tematiche individuate dalla Fondazione. A livello trasversale, la Fondazione conferma la priorità sulle giovani generazioni, attraverso gli investimenti sulla società della conoscenza, e sulle fasce deboli della popolazione, in particolare quelle colpite dalla crisi. A queste sono destinate le misure di contrasto alle conseguenze della crisi, recentemente presentate dalla Fondazione, su cui l’investimento continuerà nel corso del 2012.

Oltre la metà del monte erogativo complessivo resterà a favore dell’area della società della conoscenza (52%), all’interno della quale crescono le risorse a disposizione del settore dell’educazione, della formazione e dell’istruzione e si rafforza l’impegno nel settore dell’arte a favore delle iniziative culturali, anche nell’ottica della loro valenza per la coesione sociale. Con la stessa prospettiva, aumenta la dotazione per gli interventi di solidarietà e coesione sociale (14%), mentre nell’area del benessere dei cittadini (20%) si conferma l’attenzione alle iniziative di prevenzione della salute e promozione di sani stili di vita, anche attraverso l’attività sportiva. Infine, nell’ambito dello sviluppo socio economico sostenibile (14%), la sostenibilità ambientale rappresenta la priorità, oltre a configurarsi come un elemento premiale per tutti gli interventi.

"Ci troviamo di fronte ad una situazione molto problematica – ha dichiarato il presidente Ezio Falcoche temiamo possa durare a lungo. Dobbiamo rimboccarci tutti le maniche e attrezzarci a un lungo e faticoso cammino per uscire da questa crisi. La Fondazione ha deciso di selezionare in modo ancora più preciso e rigoroso le sue priorità per le erogazioni dell’anno prossimo, per cercare di ottimizzare i risultati in un quadro di risorse calanti. Proprio per questi motivi, abbiamo deciso di non toccare per il momento il Fondo di stabilizzazione, per mantenere la possibilità di avere munizioni in caso di ulteriore aggravamento della situazione".

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