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Politica | 02 novembre 2011, 07:33

Il sindaco di Envie scrive a “La breccia”: basta pubblicità eccessiva, gratuita e fantasiosa ai pettegolezzi sulla centrale a biomasse

Quando tutto sembrava tornare nei binari della normalità norma e le polemiche sopirsi, duro affondo del geometra Roberto Mellano, che entra a piedi uniti sull’affidabilità del trimestrale

Gli indomiti redattori de La breccia di Envie"

Gli indomiti redattori de La breccia di Envie"

Spettabile redazione ‘La Breccia’, siamo costretti a tornare sull’argomento in quanto siamo stupiti che si sia data e si continui a dare, a nostro avviso, una pubblicità eccessiva, gratuita e fantasiosa su una decisione che, semplicemente, si è attenuta alle normative di legge vigenti in materia. Infatti, come già precisato, anche in ottemperanza del D.L. 78/2010, ai Comuni è vietata la sponsorizzazione al 100% e inoltre non si possono più erogare contributi, se non per fini istituzionali. Considerato che ‘La Breccia’ non è un giornale-notiziario ‘istituzionale’ del Comune non può essere pubblicato sul sito stesso. Il significato della parola istituzionale è nota a tutti. Come ribadito, i cittadini possono venire comunque a conoscenza di tutta l’attività amministrativa, nella massima trasparenza, collegandosi all’albo pretorio online del Comune di Envie, senza ricorrere ad altri mezzi. Concludendo l’Amministrazione comunale ha il dovere ‘istituzionale’ di dare pubblicità della propria attività senza ospitare pettegolezzi o duplicati di atti del Comune. Firmato: il sindaco Roberto Mellano.

Quando tutto sembrava lentamente tornare nella norma e le polemiche sopirsi, ci ha pensato il sindaco di Envie e gettare benzina sul fuoco delle polemiche. Lo ha fatto mercoledì scorso, con una lettera che, oltre a ribadire e motivare i motivi dell’oscurazione sul sito del Comune, ha mosso un durissimo affondo al trimestrale enviese, accusato apertamente di farsi portavoce di “pettegolezzi”, nonostante il periodico – nel suo penultimo numero – insieme con una precisa ricostruzione del lungo iter che aveva portato al si” alla centrale a biomasse, avesse dato spazio alla Mombracco Energy (proprietaria della centrale), allo stesso sindaco Mellano, al dottor Guazzotti (specialista in medicina del lavoro).

Pronta la replica della redazione de “La breccia” che ha messo in rete sul proprio sito internet www.labrecciadienvie.it la comunicazione del sindaco con uno sferzante commento: “I fatti sono ormai più che noti: giornali e siti hanno descritto e commentato l’accaduto e chiunque può farsi un’idea. Aggiungiamo solo che il termine pettegolezzo non si addice all’operato della Breccia in quanto nelle varie vicende ha sempre riportato la descrizione dei fatti in modo oggettivo. Peccato che quando gli sono state poste specifiche domande chi era interessato (il sindaco Mellano: ndr) non abbia fornito le dovute risposte alla collettività. Per il resto spetta ai lettori valutare”.  

Ancora più irriverenti, nella discussione che si è aperta sul blog, le parole di Mauro Cottura, il fondatore de La breccia”, che già nel recente passato aveva definito l’oscuramento un "autogol" dello stesso Mellano.

Spesso è meglio tacere e dare l’impressione di aver fatto un errore che parlare (scrivere) e darne la certezza. Signor, ammetta che la censura della Breccia è dovuta ad un atto di ira, era infuriato per l’articolo di Carlo, da attivista quale è voleva fare qualcosa ed allora in preda ad un momento di rabbia ha ordinato l’oscuramento dal sito. Tutti noi la capiremmo, a chi non è mai successo… L’episodio si archivierebbe e creerebbe nei più un sentimento di simpatia: in fin dei conti sbagliare è umano. La sua lettera pubblicata sul post della redazione, invece, complica tutto.

Le parole, tanto più se scritte, pesano come macigni. In 2 righe ha ucciso tutte le Associazioni presenti sul territorio enviese: Associazioni gestite da privati, che però rappresentano il sano tessuto sociale del territorio. In considerazione del fatto che il significato della parola istituzionale è nota a tutti, queste Associazioni non potranno più in alcun modo godere di contributi comunali. Una condanna a morte senza appello. Se è vero che ‘La breccia’ non ha fini istituzionali, nessuna Associazione operante in Envie può dirsi abbia fini istituzionali.

E poi dire che gli articoli de ‘La Breccia’ sono ‘pettegolezzi’!!! Si può essere o non essere d’accordo sulla ricostruzione della vicenda della centrale, ma definire tutto ‘pettegolezzi’ non rende onore alla sua intelligenza. E per finire: tante persone che da anni scrivono su ‘La Breccia’ raccontando le piccole cose della nostra comunità non hanno preso posizione su questa vicenda per non urtare la sua suscettibilità. Lei per ringraziarli, cosa ha fatto? Li ha bollati come pettegoli. Si ricordi che tranne gli ultimi 2 numeri, i redattori non scrivono quasi mai, si limitano a raccogliere e confezionare ciò che quei pettegoli dei suoi amici producono… Signor Roberto, solo gli stupidi non cambiano idea, e lei sicuramente stupido non è, faccia marcia indietro dalle sue posizioni, prima che sia inesorabilmente troppo tardi”.

Walter Alberto

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