Bra e Roero - 09 novembre 2011, 18:02

Presentato a Bra il libro "Il Risorgimento della carità"

Narra vita e opere di uomini e donne di Fede in occasione dei 25 anni dell’Associazione Gruppo volontari parrocchia San Giovanni Battista

Martedì 8 novembre a Bra, nel Salone della Parrocchia di San Giovanni Battista è stato presentato il libro “Il risorgimento della carità” - Vita e opere di uomini e donne di fede.

L’incontro - a cui erano presenti due dei tre autori del volume - è stato organizzato dal Centro Servizi Volontariato “Società Solidale” in collaborazione con l’Associazione Volontari S. Giovanni Battista e con il patrocinio del comune di Bra ed è stato l’occasione per mettere in evidenza come ci sia un altro risorgimento, sicuramente meno conosciuto che è quello dei Santi.

La serata, che è stata moderata dal giornalista Claudio Puppione, è iniziata con i saluti del Presidente CSV Società Solidale Giorgio Groppo, dell’Assessore alla cultura del comune di Bra Biagio Conterno, del Presidente dell’Associazione Volontari S. Giovanni Battista, Giuseppe Tibaldi e del Parroco della Parrocchia San Giovanni Battista Don Gilberto Garrone.

Ha aperto gli interventi Domenico Jr Agasso coautore del volume che ha spiegato come l’altissima concentrazione di figure canonizzate o beatificate, le cui vite e opere si sono intrecciate nello stesso periodo e nella stessa zona, in particolare a Torino, sia unica. Questi Santi, le cui storie sono narrate all’interno del volume Il risorgimento della carità, hanno pensato a strategie, hanno compiuto battaglie, hanno soccorso migliaia di persone. Si tratta di individui che  si sono adoperati per dare speranza, dignità e un futuro, attraverso l’istruzione, la preparazione al lavoro, la creazione di case editrici, di biblioteche, di scuole in una Torino che viveva una situazione di degrado spaventoso.

Renzo Agasso, uno dei due altri autori del volume, ha invece raccontato alla platea, con motivazione ed entusiasmo, come il libro sia una raccolta di storie dell’altro Risorgimento. I santi sociali non hanno pensato di costruire gli Italiani, sono arrivati a grandi risultati semplicemente facendo con impegno e dedizione  il loro mestiere. Il Risorgimento è stato fatto da un concorso di persone di vario credo che, senza saperlo, hanno fatto nascere il concetto di comunità. I politici dal punto di vista geografico, i santi dal punto di vista della storia. Queste figure hanno fatto da collante senza fare politica, ma hanno aiutato a crescere il concetto di solidarietà. Se provassimo a immaginare l’Italia senza la loro vita – ha concluso Renzo Agasso - le loro opere e le persone che li hanno seguiti il nostro paese sarebbe senz’altro più povero.