Una serata circondati dall’arte contemporanea è stata organizzata dalla Fondazione Amleto Bertoni presso il Padiglione Italia della Biennale di Venezia, allestito a Saluzzo alla Castiglia.
Cicerone della visita il Prof. Sergio Anelli, colui che ha proposto la sede saluzzese a Vittorio Sgarbi, ottenendo un grande successo.
“Sono stati scelti artisti provenienti dalla regione Piemonte e dalla Valle d’Aosta – spiega Anelli – In un mese la mostra ha ricevuto più di 1600 visitatori, tra i quali quella gradita di Carlin Petrini”.
Durante la visita il Professor Anelli ha illustrato le opere presenti con grande semplicità, cercando di porre in evidenza i significati più nascosti e remoti di ogni singola esposizione.
“Purtroppo la maggior parte delle persone non capisce che l’arte è cambiata – conclude Anelli – Non possiamo guardare con gli stessi occhi un’opera di Giotto ed una di arte attuale, non ci sono gli stessi canoni. L’arte significa anche innovazione: ad esempio Giotto usò la prospettiva anni prima della sua scoperta diventando un precursore. Bisognerebbe fare delle lezioni di arte moderna affinché si possa apprezzare al meglio queste nuove esposizioni”.
Targato Cn ha potuto vivere l’esperienza della visita e la ripropone per chi non potesse visitare dal vivo quest’esposizione di alto livello.