/ Cronaca

Cronaca | 19 novembre 2011, 18:27

130 Carabinieri del Comando Provinciale di Cuneo arrestano 16 Rom dei campi nomadi di Torino

L'operazione , con la collaborazione dei colleghi di Torino e di personale del Corpo di Polizia Municipale di Torino – Nucleo Nomadi, è avvenuta al termine delle indagini avviate dai Carabinieri di Mondovì un anno fa

Immagine d'archivio

Immagine d'archivio

Nelle prime ore del mattino di ieri, in Torino, quando ancora la città era avvolta dal buio e dalla foschia, 130 Carabinieri del Comando Provinciale di Cuneo, con la collaborazione dei colleghi di Torino, e di personale del Corpo di Polizia Municipale di Torino – Nucleo Nomadi, hanno prima silenziosamente circondato i campi nomadi di Lungo Stura Lazio e di Corso Tazzoli e poi dato esecuzione, mentre un elicottero del Nucleo Elicotteri di Volpiano (TO) sorvegliava l’operazione dall’alto, a provvedimenti di custodia cautelare per associazione per delinquere finalizzata alla commissione di furti di rame, emessi dal Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Mondovì (CN) nei confronti di 21 Rom.

Le indagini, avviate dai Carabinieri di Mondovì un anno fa dopo un furto di rame avvenuto nella notte del 6 dicembre 2010 presso il magazzino della “Rete Ferroviaria Italiana” di Ceva (CN), si sono poi estese su direttive del Comando Provinciale in tutto il Piemonte e la Valle d’Aosta. È stato così possibile, dopo mesi di pedinamenti, studio e confronto di videoriprese ed altre indagini tecniche, individuare un gruppo criminale composto dai 21 Rom stabilmente dedito a furti di rame, generatori di energia elettrica, utensili, attrezzi di carpenteria e materiale elettrico in depositi delle Ferrovie dello Stato, ditte e cimiteri.

Una trentina i furti fino ad ora a attribuiti alla banda, per un valore di merce asportata che si aggira sui 250 mila euro, commessi in Valle d’Aosta e nelle Province di Asti, Torino, Cuneo e Vercelli. Due degli indagati sono stati raggiunti da ordinanza di custodia cautelare anche per il reato di vilipendio di tombe, per aver profanato alcuni sepolcri in data 17 dicembre 2010 presso il cimitero di Villarbasse (TO), sempre allo scopo di asportare oggetti ed ornamenti in rame. Cinque Rom, che non erano presenti nei campi, non sono stati ancora rintracciati dai Carabinieri. Nel corso delle perquisizioni presso i due campi nomadi è stato rinvenuto un rilevante quantitativo di arnesi atti allo scasso, materiale elettrico vario e 50 Kg di cavi di rame, ancora nelle guaine di gomma, di sicura provenienza furtiva. Dei sedici arrestati, otto sono stati condotti presso carceri della regione ed otto sono stati posti agli arresti domiciliari.

Da qualche anno è alla particolare attenzione delle Autorità centrali e delle Forze di Polizia il fenomeno del furto di metalli ed in particolare di rame che negli ultimi mesi ha raggiunto livelli davvero preoccupanti in concomitanza con il progressivo aumento del valore del rame sui mercati internazionali. È anche per questo che l’operazione condotta è stata particolarmente apprezzata dal Comando Generale dell’Arma, dalle Autorità Provinciali e dalla Procura della Repubblica di Mondovì che ha coordinato le indagini. 

r.g.

Google News Ricevi le nostre ultime notizie da Google News SEGUICI

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium