Venerdì 16 dicembre, presso la sede di Confindustria Genova, una delegazione in rappresentanza di Confindustria Cuneo ha consegnato al presidente degli industriali liguri, Giovanni Calvini, un assegno dell’importo di 20 mila euro da utilizzare per il recupero della scuola materna “Gianni Rodari”, una delle tante strutture rimaste danneggiate dall’alluvione. Alla consegna erano presenti anche l'assessore comunale ai Servizi per l'infanzia Paolo Veardo e la direttrice della scuola materna “Gianni Rodari”.
“Quest’anno – commenta Nicoletta Miroglio, presidente di Confindustria Cuneo - insieme al Consiglio direttivo abbiamo deciso di devolvere l’importo del tradizionale Concerto di Natale agli alluvionati della Riviera di Levante. Una scelta nel segno della solidarietà per il dramma che ha duramente colpito una città vicina, ma anche un importante segnale di sobrietà in un momento in cui la crisi in atto sta mettendo a dura prova le aziende associate e la società intera. Un segno di altruismo verso i più piccoli, un piccolo seme di speranza per chi rappresenta il futuro di una città”.
Soddisfatto anche il presidente di Confindustria Genova, Giovanni Calvini, che ha sottolineato l'importanza di far parte di “un sistema che mette al centro della sua azione valori, come la solidarietà, che non è facile trovare. In questo senso, i segnali che abbiamo registrato a livello nazionale dopo l'alluvione sono stati numerosi e importanti. Naturalmente, anche come Confindustria Genova - ha concluso Calvini - ci stiamo attivando per portare a termine iniziative analoghe”.
“La scuola - ha spiegato l'assessore comunale alle Politiche formative e Servizi educativi, Paolo Veardo - ha subito danni ingentissimi per il crollo di un muro storico di contenimento. La parte interna della struttura, esclusa una piccola zona ancora chiusa per sicurezza, continua a funzionare, ma i bimbi non possono più giocare. Grazie al contributo di Confindustria Cuneo l'area giochi verrà ricostruita. Speriamo di terminare i lavori entro Pasqua, in modo che in primavera i 70 bimbi che frequentano la scuola possano riprendere le attività ludiche”.