Attualità - 23 gennaio 2012, 17:37

Un grande sciame di apicoltori atteso a Saluzzo per il congresso nazionale da martedì 24 al 29 gennaio

Sessioni di lavoro per gli addetti, ma “porte aperte” al pubblico mercoledì 26 e venerdì 27: teatro, musica dell’Apm e degustazioni a tema

Il tavolo dei partecipanti alla Conferenza stampa

Da martedì 24 gennaio Saluzzo sarà invasa da uno sciame di oltre 250 apicoltori da tutta Italia. Il dato dell’alta adesione al XXVIII Congresso nazionale dell’apicoltura professionale che avrà luogo nell’ ex Caserma Mario Musso, fino al 29 gennaio, sviluppato in cinque giorni di corposo programma: incontri, sessioni di lavoro, visite aziendali, dibattiti, degustazioni, cene, teatro e musica, è stato sottolineato in conferenza stampa, giovedì 19 nella sala rossa del Comune. Presente il sindaco di Saluzzo, Paolo Allemano che ha ringraziato per l’opportunità dell’appuntamento nazionale in un territorio dove c’è anche un forte distretto frutticolo collegato all’apicoltura, indice di qualità della frutta che mangiamo.

L’importanza della città del Marchesato come location e la valenza del convegno che arriva quest’anno in Piemonte è stata evidenziata dall’Assessore regionale all’Agricoltura Claudio Sacchetto: “La nostra Regione – ha detto – è, dopo la Lombardia, l’area con il maggior numero di apicoltori, circa 4 mila, vanta un’apicoltura altamente al professionale con un target commerciale molto elevato ed ha saputo crearsi una propria immagine e sottolineare le peculiarità produttive”. Altri numeri del ruolo strategico dell’apicoltura piemontese li ha forniti in chiusura Michele Mellano della Coldiretti, dopo aver ringraziato gli sponsor ( Fondazione Crs e Crs, Fondazione Bertoni, Comune, Regione, Piemonte Miele, Provincia): “127.465 alveari, cioè l’11 per cento del dato nazionale, 3.590 apicoltori”.

Il convegno organizzato dall’Associazione apicoltori professionisti italiani (Aapi,), dall’Aspromiele del Piemonte, dall’Unione nazionale associazioni apicoltori italiani, in collaborazione con la Col diretti, avrà sì un profilo ad alto contenuto scientifico e tecnico, ma con “porte aperte” anche ai non addetti ai lavori, in momenti di spettacolo, musica o degustazione dedicati a chi ama il mondo delle api. Il programma completo è consultabile sul sito: www.mieliditalia.it.

Nell’intervento centrale di Claudio Cauda, presidente Aapi, l’indirizzo del congresso nazionale, voluto dall’associazione che rappresenta, costituita in Toscana 28 anni fa, intorno all’idea del confronto e della ricerca tra produttori allo scopo di diffondere informazioni, trovare nuovi indirizzi, affrontare tematiche a 360 gradi del settore apistico. Un congresso che arriva in Piemonte, regione pilastro nella storia e sviluppo dell’apicoltura nazionale, come ha sostenuto Cauda,  in un excursus a tappe, partito dalla seconda metà del ‘700 per arrivare al 2005, data di avvio della nuova sfida produttiva del polline. Il presidente ha parlato inoltre di un vero e proprio modello Piemonte, frutto di un tavolo di concertazione, collaborazioni tra associazioni, assessorato all’Agricoltura, Servizio veterinario, Servizio Fitosanitario, Università e Coldiretti.che è diventato un sistema di riferimento da proporre alle altre regioni e che ha avuto slanci, intuizioni e soluzioni d’avanguardia.

“Grande la soddisfazione degli apicoltori cuneesi – riferisce Giacomo Ballari vicepresidente dell’Aspromiele Piemonte - per accogliere colleghi da tutta Italia, che scopriranno la realtà Saluzzo, ma anche delle valli dove ci sono aziende di giovani che hanno investito in questo settore e si stanno posizionando bene. Nel Saluzzese c’è la filiera del polline, uno degli alimenti più completi, la cui produzione sta aumentando in Piemonte e nel Cuneese, affiancandosi a quelle delle varie tipologie di miele. Recentemente - ha ricordato Ballari - è stato avviato in Provincia e in quest’area un progetto per l’impollinazione dei frutteti con un accordo tra apicoltori e frutticoltori, a tutela della salute ambientale delle coltivazioni e della qualità produttiva”. Come dice lo slogan  dell’evento “L’apicoltura italiana, una risorsa dell’agricoltura per l’ambiente”.

Proprio sul tema della sostenibilità si inserisce uno dei momenti di apertura al pubblico.

Mercoledì 25 alle 21,30 nell’ex Caserma Musso è in programma, ad ingresso gratuito “Per uno studio teatrale sulla moria delle api”, regia di Antonio Tancredi con Andrea Pierdicca e Yo Yo Mundi. (produzione dell’Associazione Arnia e Gioco del Mondo). “La scomparsa delle api non è un problema sono degli apicoltori, ma avvisa tutti che il pianeta è in pericolo” E’ il messaggio del lavoro...

L’altro appuntamento è per venerdì 27 alle 21,30 con un concerto dell’orchestra dell’Apm di Saluzzo e la presentazione del libro “L’album di famiglia dell’apicoltura cuneese”. Il tutto accompagnato da una degustazione dei prodotti dell’apicoltura piemontese, che promette buone esperienze di palato.

Vilma Brignone