Giovanni Galletto, psicologo e psicoterapeuta saviglianese di nascita, è intervenuto come ospite all’incontro organizzato dall’Associazione “Cielo in terra” in collaborazione con il gruppo genitori di “Figli in Cielo” sul tema “Fatica di vivere nelle perdite e nel lutto”, presso la Sacra Famiglia in via San Pietro 13.
"La domanda che spesso ricorre tra i pazienti - ha asserito Galletto - è: “perché a me è capitato questo?” Non possiamo, però, fermarci ai perché. Attraverso la parola possiamo colmare il senso di perdita. La psicologia può essere d’aiuto perché non “cura” con i farmaci ma con le parole!".
Tanti i riferimenti bibliografici fatti dallo psicologo. Qui preme ricordarne solo alcuni, come Frankl Viktor E. (in “Lo psicologo nei lager”), Madre Teresa di Calcutta, Marie Cardinal (in “Le parole per dirlo”). Il consiglio di Galletto non è quello di ripiegarsi in sé stessi, ma al contrario di ritrovare la relazione con sé per poi aprirsi agli altri. Guardare in faccia la realtà per riprendere in mano la vita.
"Vi auguro e mi auguro - ha concluso Giovanni Galletto - di poter dire ogni giorno di non aver sprecato tempo, di affermare: 'Oggi ho vissuto con tenacia, con fatica, ma con consapevolezza!'”. Il pubblico numeroso ha risposto con un fragoroso battimano.