Attualità - 26 gennaio 2012, 16:20

A Cavallermaggiore, per la Memoria, incontro con l'ebraista Maria Teresa Milano

L'incontro è rivolto alle scuole e alla cittadinanza

Maria Teresa Milano

A Cavallermaggiore, sabato 28 gennaio dalle 9.30 alle 11, presso il salone San Giorgio di Via Turcotto, si terrà un incontro rivolto alle scuole ed alla cittadinanza in generale, dal titolo “Terezin. La fortezza della Resistenza non armata” con la partecipazione di Maria Teresa Milano, dottore di ricerca in ebraistica ed esperta in didattica della Shoah.

La mattinata, organizzata dal Comune di Cavallermaggiore e dalla Biblioteca civica “Nuto Revelli”, in collaborazione con l’Istituto Comprensivo di Cavallermaggiore e la locale sezione degli Alpini, è un’iniziativa in occasione del Giorno della Memoria.    

Il Giorno della Memoria ci parla della vita ebraica, ma anche di una società disintegrata dal regime nazifascista, dalle leggi razziali e dalle persecuzioni perpetrate dalla Germania di Hitler e dall’Italia di Mussolini. A più di sessant’anni dalla Seconda Guerra Mondiale, anche gli ultimi testimoni di quei tragici fatti vanno scomparendo. A fronte della centralità che il tema ha assunto nella formazione di una coscienza civile acquisiscono via via maggiore importanza temi e modalità di trasmissione di quel passato.     

L’incontro vuole trasmettere la forza della resistenza spirituale, attraverso il racconto, la proiezione di immagini e la musica dal vivo, dalle sonorità contemporanee, che ricorda al pubblico come la storia del passato non sia un’immagine iconica a cui guardare, ma continui a riflettersi, in forme ed espressioni diverse, nel presente. Si parlerà della vita ebraica in terra ceca, dalle leggende sul Golem di Rabbi Loew fino alle suggestioni della Praga ebraica di Franz Kafka, toccando le multiformi espressioni letterarie, musicali e artistiche che raccontano l’evoluzione creativa dell’ebraismo ceco e le sue relazioni con la società dei gentili, quel mondo lacerato dall’avvento del nazismo, dalle leggi razziali e dalla deportazione. Leggere l’universo Terezín, in cui vennero internati i migliori artisti e musicisti ebrei d’Europa, significa conoscere una realtà di fame, violenza, morte e orrore, ma soprattutto riscoprire la forza vitale della dignità umana, della cultura come valore, dell’educazione come responsabilità, che vede la sua massima espressione nel lavoro narrativo e didattico sviluppato dagli insegnanti per i bambini nel ghetto, unica speranza per l’universo infantile distrutto.    

Maria Teresa Milano è Dottore di ricerca in ebraistica e autrice di saggi su cultura ebraica e didattica della Shoah. Ultime pubblicazioni: Il libro della Shoah. Ogni bambino ha un nome (con S. Kaminski), Edizioni Sonda, 2009; Terezín. La fortezza della resistenza non armata, Edizioni Le Chateau, 2012; Regina Jonas. Vita di una rabbina (Berlino 1902 – Auschwitz 1944), Effatà 2012.