Costi esorbitanti e impatto ambientale e paesaggistico considerevole per i 1.700 metri di strada di accesso al nuovo Ospedale Alba – Bra in costruzione a Verduno.
Secondo i dati della Provincia di Cuneo servono circa 15 milioni e 500 mila euro: 10 milioni e 556 mila euro più espropri, più I.V.A., si arriva a oltre 9 mila euro al metro lineare. Il 75% dei costi serve per la sistemazione idrogeologica. Una percentuale ingente.
Oltre a ciò, per l’“Osservatorio per la Tutela del Paesaggio di Langhe e Roero” la realizzazione dell’opera secondo il tracciato “E” approvato dalla Giunta provinciale il 26 settembre scorso passa per una frana attiva (rosa scuro sulla mappa) e “andrebbe ad aggravare una situazione di visuale paesaggistica già compromessa dalla costruzione dell’Ospedale”.
Questo secondo le considerazioni riportate nell’Osservazione al Progetto preliminare inviata nel dicembre scorso dall’Osservatorio alla Provincia di Cuneo e per conoscenza ai sindaci dei comuni di Alba, Bra, Verduno e Roddi d’Alba.
Nel documento oltre alle osservazioni sul tracciato “E”, anche una proposta alternativa presentata da Silvio Veglio presidente dell’“Osservatorio” e dal responsabile Comunicazione Franco Bartocci, lunedì sera 23 gennaio all’incontro “15 o 5 milioni di euro? Una strada per il nuovo ospedale” organizzato dal Centro Studi Pierino Belli presso la sede ad Alba.
Il tracciato proposto dall’Osservatorio (in rosso scuro) parte da una rotonda sul fondovalle dopo il Ponte di Pollenzo in corrispondenza dei capannoni industriali. Avrebbe una pendenza entro i limiti richiesti dalla Regione Piemonte (6-7%), avrebbe un tornante ma toccherebbe una zona meno critica dal punto di vista idrogeologico.
E’ in raccordo con strade esistenti. Si sviluppa fino al punto G riunificandosi al tracciato verde attualmente scelto dalla Regione. La strada è più corta e i costi sarebbero inferiori. L’impatto ambientale e il consumo del suolo sarebbero ridotti. Eviterebbe inquinamento atmosferico e acustico ai residenti di Borgata Toetto di Roddi contro il tracciato “E”.
Risparmierebbe una zona di alto pregio oltre che agricola a scapito di una zona già compromessa. Eviterebbe il traffico su Via Tanaro, l’attuale ripidissima strada di accesso al futuro Ospedale sarà mantenuta come passaggio secondario.
Secondo Veglio: “Rispetto all’accesso ipotizzato, Bra fa tre chilometri in più perché deve andare giù e tornare indietro. Alba sarebbe avvantaggiata in parte ma rimane la problematica della strada che sale a mezza costa larga circa 50 metri (canale compreso) tutta piantata su pali perché c’è una frana attiva. Poi, c’è la problematica del casello Alba – Ovest della futura autostrada Asti – Cuneo che va a complicare una viabilità estremamente complessa: una provinciale, un accesso all’ospedale e un’autostrada con una galleria in una zona dove ci sono fuoriuscite di acqua a 20-30 metri”.









