Attualità - 27 gennaio 2012, 11:00

Più tutela e sicurezza per il cittadino: ecco il servizio associato della Polizia Locale della Valle Po

Vi hanno aderito sette Comuni: Revello (capofila), Envie, Gambasca, Martiniana Po, Paesana, Rifreddo e Sanfront

Dal 1 gennaio scorso, con l’avvenuta approvazione da parte di tutti e 7 i Comuni partner, è diventata virtualmente operativa la convenzione per la gestione in forma associata delle funzioni di Polizia Locale. Rimarrà in vigore sino al 31 dicembre 2014 ed è il secondo “servizio” che la Legge imponeva ai comuni con più di mille abitanti di svolgere congiuntamente entro tale data: va ad aggiungersi a quello che riguarda il sociale, con la co-partecipazione ai servizi erogati a quel Consorzio Monviso Solidale che la Regione Piemonte sembra incredibilmente e follemente intenzionata a smantellare.

Si tratta di un atto con il quale Revello (Comune capofila), Envie, Gambasca, Martiniana Po, Paesana, Rifreddo e Sanfront hanno unito le forze con l’auspicio – che al momento, in attesa della controprova dei fatti, rimane soltanto tale – di rafforzare la sicurezza del cittadino sul territorio grazie all’apporto dei propri vigili urbani.

Al Comune di Revello, in quanto capofila del servizio, spetteranno la nomina del Coordinatore della funzione associata, la gestione dei fondi relativi alle entrate e delle spese relative alla funzione associata ed ovviamente quella del personale dei 7 Comuni convenzionati, che proprio in quella Municipalità verrà collocato in “posizione di comando”. Per contro tutte le entrate derivanti dalla funzione associata spetteranno ai singoli Comuni convenzionati. Quale risparmio tutto ciò potrà mai apportare ai poveri bilanci comunali rimane cosa al momento incomprensibile.

Quali siano gli obbiettivi che la gestione associata si prefigge, lo spiega – con una buona dose di “burocratese” – la Convenzione appena approvata. Nel mirino ci sono una sempre maggiore convivenza civile sul territorio di riferimento ed un conseguente calo degli episodi di illegalità. Un maggiore pattugliamento del territorio atto a prevenire tutto ciò che di negativo potrebbe derivare da abusi in merito alla circolazione stradale, alla protezione ambientale ed un conseguente innalzamento della tutela e dell’incolumità dei cittadini. Una maggiore uniformità di comportamenti e di gestione standardizzata delle pratiche e delle formalità in materia di polizia amministrativa – la prima oggi davvero latente - sul territorio affiancata da un reale ed efficace coordinamento con le altre forze dell’ordine attive sul territorio, con la quali la Polizia Locale associata dovrà garantire una sempre maggiore tutela e sicurezza alla gente. E non soltanto a quella che percorre le nostre strade.

W.A.