Politica - 30 gennaio 2012, 15:07

Luca Borsarelli si dimette da coordinatore cittadino UDC di Mondovì

"Occorre abbandonare immediatamente questa maggioranza che ci sopporta e che ignora deliberatamente le nostre istanze politiche"

Luca Borsarelli

Riceviamo e pubblichiamo:

Mi trovo un po’ in imbarazzo a dover utilizzare una parola che in questo paese è caduta in desuetudine, ragione per la quale non so se collocarla all’inizio di questo mio scritto, per informarne di sé l’intero contenuto, o piuttosto al termine, come giustificherebbero esigenze giornalistiche. La questione è, in realtà, abbastanza semplice: ho rassegnato le dimissioni da coordinatore cittadino dell’UDC di Mondovì.

La scelta, che parte da lontano, è frutto di ragioni essenzialmente politico - amministrative e non, certamente, personali. Utilizzando una metafora calcistica, quando una squadra fatica a trovare la grinta necessaria ad esprimere tutto il suo potenziale, occorre cambiare l’allenatore. Così avviene anche in un partito. Da troppo tempo l’UDC è stata costretta a far buon viso a cattivo gioco, e nel rispetto del patto elettorale del 2007 ha dovuto chinare il capo su provvedimenti che, da almeno un paio d’anni, sono sempre meno condivisibili.

Quando ha potuto, come sul recente incongruo provvedimento di aumento dell’IRPEF, si è differenziata, con il risultato di esser sempre più segnata a dito da alleati molto più preoccupati di perseguire i propri interessi di bottega che di servire il bene comune. Ma oggi, di fronte all’ennesima provocazione di un Sindaco che mette le forze politiche che lo sostengono di fronte al fatto compiuto della propria candidatura sostenuta da liste per 3/5 differenti dalle attuali, occorre un immediato scatto di dignità politica.

Occorre abbandonare immediatamente questa maggioranza che ci sopporta e che ignora deliberatamente le nostre istanze politiche, occorre lasciare subito questo carrozzone alla deriva che pensa di comprare il nostro sostegno elargendo posti di governo e sottogoverno. Ma guardando negli occhi alcuni dei “giocatori” della squadra UDC non ho percepito questo singulto di dignità, ho avuto la sensazione che il tatticismo potesse prevalere sulla Politica, ed allora spero che le mie dimissioni possano dare all’ambiente la scossa necessaria a riprendere in mano, con convinzione, il proprio destino politico.  

Non senza nostalgia, lascio la guida di un partito che, quantomeno a Mondovì, ho partorito e cresciuto con dedizione, ma che ormai vanta già troppe, fondate, speranze di crescita per esser ancor puro come lo volevo. Ringrazio gli amici che mi hanno onorato con la loro fiducia e supportato con il loro impegno sin dai primi vagiti del piccolo CCD, così come quelli che, sopraggiunti in corsa, si sono seriamente impegnati nella ricerca del bene comune. Auguro, a chi mi sostituirà, di saper dare al gruppo quei giusti stimoli per un impegno civico scevro da esasperati tatticismi ed estraneo alla ricerca, forzata, del potere.

Luca Borsarelli