Martedì 31 Gennaio ho avuto la malsana idea di affidarmi al trasporto ferroviario regionale per raggiungere Torino, partendo da Mondovì, con l'intenzione di farvi ritorno.
Recatomi in stazione ( a Mondovì) con largo anticipo, per prendere il treno 7.05, noto che: la biglietteria è inspiegabilmente chiusa, l'emettitirice automatica di biglietti ha una coda significativa, il gestore del bar ha appena affisso un cartellone per chiarire che lui non vende biglietti ferroviari.
Procurarsi il biglietto in stazione
I Monitor non indicano ritardi, la gente non è poca: se non si vuole rimanere in piedi, perchè appena saliti si è "perso tempo" a cercare il controllore per fare il biglietto a bordo, bisogna andare alla macchinetta, e senza pensarci troppo perchè la coda aumenta (forse il bar vende biglietti chilometrici, ma il cartellone di cui pocanzi non invoglia molto a chiedere) .
Oltre ad affrontare la coda, bisogna sperare di avere la somma esatta o superarla per non più di 20 euro, per ottenere l'eventuale resto in contanti (e non titoli di credito non spendibili, che rischiano di finire persi o dimenticati).
Mi metto in coda (in molti chiedono moneta da cambiare), vista la situazione del mio portafoglio opto per un biglietto di sola andata (anzichè andata e ritorno) poichè ci arrivo quasi giusto con le monete: mi aspetto un resto di 20 centesimi, ma la macchina ha nel frattempo esaurito tutti i soldi e mi lascia il titolo di credito (va beh, meglio un'imprevista indisponibilità di 20 centesimi che di 39 euro).
Un treno su tre
Ottenuto il biglietto in tempo, ma con addosso un angosciante premura stante l'assenza di indicazioni di ritardo, devo poi aspettare le 7:35/40 per sapere che il treno arriverà tra una decina di minuti.
Il treno è partito da Mondovì alle 7:53 (anzichè le 7:05) per giungere a P.nuova verso le 9:30 (anzichè le 8:20). Le carrozze erano un pochino affollate, poichè trasportavano oltre ai passeggeri del 7:05, quelli del 7:25, e credo anche quelli del treno prima (6:26).
Il ritorno
Parto alle 16:07 circa da Torino Llingotto. Quì le macchinette hanno margini di resto più ragionevoli, ma se ti distrai e dai un "ok" di troppo, diventi benefattore (durante la procedura di acquisto compaiono, un pò a tradimento, richieste di contributi extra da dare in beneficenza). Salito sul treno percorro 4/5 carrozze, poi mi siedo. La situazione, nella mia carrozza, come nelle precedenti, è la seguente: le guarnizioni dei finestrini non sono in buone condizioni e fanno passare l'aria, fuori adesso nevica e allora entra non solo aria ma la neve stessa che si deposita su tende, vetri, sedili e sul vano porta bagagli.
La temperatura è costante ed è pari a 6°c (rilevata col sensore dello smartphone). Tutte le superfici sono parecchio bagnate, per via della neve che si scioglie.
Arriverò a Mondovì con solo una decina di minuti di ritardo, però un pò infreddolito.
M.C. Mondovì