targatocn.it - 01 febbraio 2012, 12:32

CIA Cuneo: allerta nella campagne per il grande gelo

Preoccupazioni per il kiwi e l’albicocco

Il vicepresidente della Cia- Confederazione Italiana Agricoltori di Cuneo, Damiano Aurelio dichiara: “L'arrivo della neve è stato importante per salvare l’agricoltura da una grave siccità che stava mettendo a rischio la disponibilità di acqua nelle campagne, dopo un 2011 straordinariamente asciutto ed un inizio anno senza precipitazioni. La neve abbondante di questi giorni consentirà di ripristinare le scorte idriche sulle montagne, nei terreni e negli invasi che erano su livelli minimi. Purtroppo l'ondata di gelo siberiano che sta accompagnando le intense nevicate ha fatto diventare impraticabili molte strade rurali ed interpoderali, particolarmente in collina ed in montagna, rendendo difficoltosi gli spostamenti di merci e gli approvvigionamenti aziendali. La previsione di temperature vicine o addirittura sotto i 15-16 gradi preoccupano molto i produttori di kiwi e di albicocco. Le piante sono in grado di resistere anche all’elevato freddo in inverni “normali” ma l’attuale non lo è tant’è che kiwi ed albicocco – per la temperatura tiepida delle settimane passate- hanno già dato segnali di movimenti di linfa e temperature molto basse potrebbero determinare danni seri alle produzioni”.

Anche la viabilità generale è a rischio. La morsa del gelo potrebbe mandare in tilt i trasporti e quindi la logistica del Paese. Ciò renderebbe problematica la corretta distribuzione degli alimentari, particolarmente di quelli freschi, come gli ortofrutticoli ed il latte. Un’ipotesi che fa paura, perché andrebbe ad aggravare i danni causati all’agricoltura dal fermo degli autotrasportatori, che già è costato al settore oltre 100 milioni di euro. L'arrivo del freddo ha fatto crescere anche il ricorso al riscaldamento delle strutture serricole e ciò sta determinando un forte incremento di consumi di carburante. La voce “energia”, già in salita costante in quest’ultimo anno, sta diventando insostenibile. Per molte aziende esiste il fondato pericolo di uscire dal mercato. E’ indispensabile, come ha proposto la Cia, la rapida reintroduzione del “bonus gasolio”, senza il quale le aziende italiane difficilmente possono ritornare ad essere competitive sui mercati internazionali. (c.s.)