L’acqua gli era entrata in casa per ben due volte. Entrambe le volte per via dell’otturazione della condotta fognaria avvenuta in concomitanza con altrettanti nubifragi, l’ultimo dei quali ad inizio novembre scorso. In paesi sono in più d’uno a collegare l’accaduto con la posa dei cubetti di porfido lungo le vie del paese. Porfido o meno sono episodi sgradevoli. Sempre. Ancor più se si tratta di acqua fognaria. Putrida e puzzolente. Che poi sembra stagnare per mesi all’interno della casa.
E lui, difeso dallo studio legale “Galgani Mondino” di Cuneo, ha richiesto al Comune di Martiniana Po, a titolo di risarcimento danni per il sinistro patito la bella somma di 18.700 euro, oltre naturalmente le spese legali. Lui è Gianbeppe Bianco, noto imprenditore locale nel campo dei carrelli elevatori che opera nella vicina Gambasca e proprietario di una bella casa “gialla” posta all’imbocco del paese per chi arriva da Saluzzo.
La Giunta Comunale, da parte sua – presenti il sindaco Bruno Allasia e gli assessori Livio Barra, Marilena Bernardi e Giovanna Zetti – ritenuto che “le ragioni addotte dallo studio legale menzionato vanno opportunamente contrastate dall’Amministrazione Comunale in punto di diritto” ha conferito l’incarico di assistenza e rappresentanza del Comune di Martiniana Po per la trattazione della vertenza in sede stragiudiziale (è la fase durante la quale si cerca un accordo fra le parti per evitare di finire tutti davanti ad un giudice) all’avvocato Pierluigi Pomero dello Studio “Pomero e Associati” di Saluzzo.
Per il patrocinio legale di questa fase stragiudiziale, la spesa ammonterà a circa 700 euro. La cifra verrà prelevata dal Capitolo “Spese per liti ed arbitraggi” del Bilancio di previsione 2012 in corso di formazione.