Dopo mesi di letargo, dove a tenere banco è stato e continua ad essere solo l'acerbo scontro interno alla coalizione di centrosinistra, si accende anche il faro dell'altra parte politica. Nell'attesa di capire cosa succede veramente con Garelli (che comunque vada correrà fino alla fine) e chi sarà il candidato vicino a Valmaggia (Spedale, Chittolina?), al momento gli unici nomi certi fino ad oggi erano quelli di Claudio Castellino, di FLI e l'assessore regionale Claudio Sacchetto, per la Lega Nord. A rompere gli indugi ed annunciare la propria candidatura è l'avvocato Gianmaria Dalmasso,spalleggiato dal senatore Giuseppe Menardi.
Il professionista annuncia la propria intenzione di scendere in campo con una lettera inviata alla nostra redazione che integralmente pubblichiamo:
"Qualcuno pensava che dalla catastrofica situazione in cui si è volontariamente cacciata la sinistra cuneese potesse emergere qualche coraggiosa novità finalizzata a dare a Cuneo una nuova prospettiva ed una nuova politica. Nel momento in cui vanno stemperandosi vecchie differenze ideologiche e sembra ritrovarsi la voglia di confrontarsi solo sui problemi, assistiamo invece ad una specie di lotta fra clan guidati da capobastoni usurati, interna alle vecchie logiche di una sinistra abbarbicata al potere dove ogni novità è subito bollata come eresia.
Se solo gli sfiniti contendenti sul nulla sapessero guardare poco oltre il loro ombelico, capirebbero che questa è l'ora di aprire e non di chiudere gli steccati: il che vuole dire sperimentare nuove alleanze, a tutto campo, con coraggio e senza pregiudizi! Se si vuole invece mantenere a tutti i costi il futuro di Cuneo prigioniero dei preconcetti, non si fa un buon servizio alla città.
Come avversario e soprattutto come liberale mi aspettavo un confronto tra i cittadini e non le veline dei partiti di sinistra, quasi che il nostro domani possa dipendere dalla supponenza di qualche commissario politico fuori del tempo e della storia. I cittadini stanno assistendo da settimane a questo stucchevole balletto e chiedono, finalmente, un confronto vero, tra i soggetti e candidati veri. Ciò che succede nei conciliaboli funambolici della sinistra riguarda ben pocola nostra città.
Ebbene questa volta, se non si avrà il coraggio di percorrere veramente nuovi sentieri, dovrà essere l'opposizione liberale a fare sentire forte e chiara la propria voce. Personalmente farò di tutto per dare unità e forza alle idee di chi è contro il vecchio ed a favore del cambiamento. Sarà una bella battaglia e sono pronto a condurla in prima persona".
Avv. Gianmaria Dalmasso