Quello di giovedì 23 febbraio sarà l’ultimo giorno di operatività per la filiale di Crissolo della Banca Regionale Europea. Il mercoledì successivo la dipendenza dell’Istituto Bancario cuneese chiuderà per sempre i suoi battenti Ed entro giugno verranno poi “smantellati” i locali che ne accoglievano i servizi. Fine della storia. Così, come se nulla fosse. Una brutta botta che si inserisce nel piano di revisione delle filiali dell’Istituto Bancario, ma che trova davvero poche spiegazioni nella logica ed ancor meno in quella difesa dei presidi montani di cui tante volta abbiamo scritto, specie in questi ultimi tempi. Un servizio di cui il paese godeva ogni giovedì pomeriggio: spese apparentemente insignificanti per l’affitto e per quelle poche ore di lavoro di un impiegato, che pure sono state immolate sulla cruda e fredda legge dei numeri. Crissolo non ha fatto eccezione alla regola.
A poco sono valse le difese e le insistenze dell’Amministrazione Comunale, che ha comunque sia salvato quantomeno lo sportello Bancomat, ritenuto un servizio essenziale per crissolesi e turisti . Di più era oggettivamente impossibile fare. Da anni nell’aria, la decisione oggi assume i toni dell’ufficialità e della conseguente irrevocabilità. Da oggi – così come precedentemente avvenuto per asili, scuole, benzinaio e macellaio – per godere dei servizio di una Banca i residenti a Crissolo dovranno scendere a valle: un tuffo di 11 e non sempre agevoli chilometri, giù, sino a Paesana. Dove la Bre Banca ha una sua filiale il cui direttore si è immediatamente detto disponibile ad alleviare i disagi dei clienti di Crissolo con visite a domicilio, ove questi ne abbiano necessità o si trovino in difficoltà.
C’è amarezza nelle parole dell’assessore Mauro Maccarini: “Considerando l'aumento dei carburanti per il trasporto, che penalizza ulteriormente gli utenti, il raggiungere servizi indispensabili alla vita quotidiana più vicini comporta ogni giorno di più un ulteriore aggravio di costi nelle già instabili finanze delle famiglie. A peggiorare ulteriormente la situazione vi sono i tagli dei trasporti pubblici (anche se al momento quelli riguardanti le linee festive sono stati sospesi): una situazione che non può non prospettare il progressivo isolamento dei comuni di montagna, generando condizioni di vita impossibili per i residenti non automuniti e le fasce più deboli. Un quadro che è preoccupante per la vivibilità e la sopravvivenza della popolazione e dell'economia di piccoli paesi come Crissolo”.
“L'Amministrazione Comunale – conclude Maccarini - si batte e continuerà a battersi per il miglioramento delle condizioni di vita nel nostro paese per mantenere e aumentare i servizi per i cittadini che nonostante le difficoltà rimangono legati alle loro radici e al territorio in cui abbiamo scelto di vivere, baluardo di tradizioni, cultura, ideali e filosofia di vita che hanno fatto la Storia d'Italia e dell'Alpinismo”.