Attualità - 20 febbraio 2012, 12:00

Strada Ospedale Verduno: no della Provincia alla proposta alternativa dell’“Osservatorio del Paesaggio”

Resta il tracciato “E”, oltre 15 milioni di euro per 1.700 metri

La Provincia di Cuneo respinge al mittente le osservazioni sul tracciato “E” e la proposta alternativa presentata dall’“Osservatorio per la Tutela del Paesaggio di Langhe e Roero” sul progetto preliminare relativo alla strada di accesso al nuovo Ospedale Alba – Bra in costruzione a Verduno.

La lettera, corredata dalle valutazioni degli stessi tecnici estensori del progetto prescelto ed approvato con D.G.P. 208 del 26/09/2011, rigetta tutte  le argomentazioni esposte dai 378 firmatari dell’appello ed il nostro invito a ricercare una soluzione logisticamente più efficace, meno impattante dal punto di vista paesaggistico e di consumo di suolo e meno costosa”, ci scrive il responsabile Comunicazione dell’Osservatorio Franco Bartocci.

Secondo il comunicato dell’Osservatorio, la Provincia difende il suo progetto parlando d’impatto ambientale minimo perché riduce i volumi di scavo. L’Associazione per la Tutela del Paesaggio replica: “Il tracciato alternativo da noi proposto verrebbe ad interessare un’area già fortemente antropizzata (la zona industriale di Verduno) anziché intaccare in modo pesantissimo un ben più lungo versante di terreno agricolo: per buona parte dei 1700 metri di sviluppo oltre ai 10,50 metri di carreggiata verrebbero occupati altri 50 metri di larghezza per aree di servizio adibite alla manutenzione dei pozzi e dei canali di regimentazione delle acque”.

E poi ci sono i mille e 400 metri in più per gli automobilisti provenienti da Bra. Trascurabili per la Provincia perché il tracciato “E” sarebbe funzionale al traffico in arrivo attraverso il futuro casello autostradale.

L’Osservatorio ribatte: “Legare le sorti della strada di accesso al nuovo Ospedale a quelle dello svincolo della futura autostrada ci pare un’ipotesi priva di buon senso e irrealistica, basata sulla suggestiva convinzione che il traffico locale utilizzerà un tratto autostradale per recarsi al futuro nosocomio”.

Quanto al casello Alba – Ovest della futura autostrada Asti – Cuneo spostato verso Alba per il  S.I.C. (sito di importanza comunitaria) di pipistrelli sull’altra riva del Fiume Tanaro nel Comune di Santa Vittoria, l’Osservatorio scrive: “Motivazioni che sfiorano il ridicolo. Il nuovo casello autostradale - come si può facilmente rilevare dalla mappa allegata – è ancora più vicino al SIC di quanto non lo fosse la posizione precedentemente prevista”.

La nuova posizione del casello impone la necessità di far partire, nelle vicinanze dello svincolo, la nuova strada per l’Ospedale a fianco dell’abitato di Località Toetto a Roddi dove i residenti si oppongono al conseguente consumo del suolo e all’inquinamento atmosferico e acustico derivanti dalla futura strada collocata in zona.

Il comunicato dell’Osservatorio conclude guardando ai costi: “Le criticità di ordine geologico sono elevatissime, tali da far prevedere che il costo finale dell’opera supererà abbondantemente il già stratosferico valore di 9 mila euro  al metro lineare”.

Quanto alla difesa della Provincia sul proprio tracciato, l’Osservatorio sostiene: “La progettazione è stata affidata ad una società esterna che, notoriamente, viene remunerata in modo proporzionale al valore dell’opera. Ma anche i funzionari della pubblica amministrazione incaricati della supervisione beneficiano - ai sensi della legge 201 del dicembre 2008 - di un “incentivo alla progettazione” pari al 2% del valore del progetto. Si tratta, sia ben chiaro, di elementi di assoluta legittimità, ma che non spingono certo a ricercare soluzioni responsabilmente funzionali al risparmio di denaro pubblico”.



Gisella Divino