Lo avevamo scritto appena qualche ora fa: "La battaglia è appena incominciata". Ecco la prima stilettata. A partire, lancia in resta, o meglio, dito sulla tastiera, è Giancarlo Boselli, che dopo aver appreso dagli organi di stampa (così affferma) della decisione presa dal Partito Democratico di assumere sanzioni nei suoi confronti per la "gestione" della vicenda Garelli, non solo non ci sta, ma mette una pietra tombale sulla questione e sul suo rapporto col partito annunciando le proprie dimissioni dalla Segreteria regionale.
"Non entro nel merito di simili procedure alquanto discutibili e poco garantiste dei diritti di opinione", sostiene il vicesindaco di Cuneo. Che aggiunge: "Faccio invece rilevare al Partito Democratico che attualmente non risulto iscritto al PD in quanto non ho rinnovato la tessera per il 2012 ne' ovviamente intendo farlo non riconoscendomi nelle scelte operate dal PD cuneese e avvallate da quello dei livelli superiori e riconoscendomi invece pienamente nelle scelte operate dal Sindaco di Cuneo Alberto Valmaggia".
Infine, la nota dell'abbandono: "E' evidente che considero conclusa la mia partecipazione alla Segreteria Regionale del PD, dalla quale rassegno le mie dimissioni".
Libero, quindi. E pronto per lavorare alla formazione di una propria lista alle Amministrative di fine primavera.