Politica - 22 febbraio 2012, 10:32

Nuovo piano socio sanitario, Toselli (Pdl): “Ci consentirà di avere una sanità efficace ed efficiente”

"Condivido pienamente la nuova impostazione del Piano Socio Sanitario, valido per il triennio 2012-2015. Pertanto, mentre di fronte alla prima ipotesi di riforma avevo comunicato che avrei espresso voto contrario, oggi (martedì, ndr) annuncio che il mio voto sarà favorevole". Con queste parole il consigliere regionale del Pdl Pietro Francesco Toselli commenta l’ultima edizione del Piano Socio Sanitario regionale, presentata in Commissione Sanità dall’assessore regionale Paolo Monferino e illustrata dal presidente Roberto Cota durante la riunione di maggioranza.

La nuova formulazione del Piano, che si sta discutendo ora in Commissione Sanità – prosegue Toselli – dimostra che da allora di passi in avanti ne sono stati fatti molti, che quella che stiamo affrontando ora è una vera ipotesi del piano sanitario che dovrà essere definito entro 31 marzo, e soprattutto che l’assessore e la Giunta regionale hanno tenuto conto di quanto emerso dalle audizioni sul territorio della Commissione Sanità”. "Sono convinto - aggiunge l’esponente del Pd - che se questa riforma verrà spiegata bene, al di là delle tensioni politiche create ad arte e che naturalmente non fanno bene alla sanità, questo Piano Socio Sanitario ci consentirà di disporre di una sanità attenta agli sprechi ma al tempo stesso efficace ed efficiente".

"Nel dettaglio - precisa Toselli - il territorio regionale viene suddiviso in sei ‘aree sovra zonali’ comprendenti gli ospedali articolati per differenti livelli di complessità clinico-assistenziale. Una delle sei aree, denominata Piemonte Sud Ovest, coincide con la Provincia di Cuneo, la cui rete ospedaliera,  formata dall’Azienda Ospedaliera Santa Croce e Carle di Cuneo, dall’Asl CN1 e dell’Asl CN2, viene così articolata: l’ospedale di Riferimento Santa Croce e Carle di Cuneo, gli ospedali cardine di Mondovì, Savigliano, Alba e Bra; gli ospedali di territorio di Ceva e Saluzzo; Ospedale da riconvertire quello di Fossano".

"I notevoli passi in avanti fatti con il piano di riordino della sanità regionale - conclude Toselli - mi hanno riconfermato ancora una volta che, quando si è convinti delle proprie idee, uscire dal coro paga. E’ certo però che questa nuova sfida dovrà essere accompagnata da una classe dirigente in grado di coglierne tutte le potenzialità, dunque i nuovi direttori generali dovranno essere meno ancorati allo status-quo e diventare dei veri e propri manager". (c.s.)