Continua su Facebook la grande e attiva partecipazione di molti abitanti della Valle Bormida sulla questione sp 339, ricordiamo, interrotta da una frana dal 15 febbraio scorso tra Saliceto e Cengio.
Trenitalia, per venire incontro ai disagi della popolazione, ha disposto che i treni in viaggio sulla linea Torino-Savona si fermino in entrambi i paesi e non più in uno solo, come prima. Così da agevolare gli spostamenti tra i due comuni, distanti 6 chilometri ma, dopo la frena, separati da un periplo di quasi 26.
La cosa doveva partire da oggi, mercoledì 29 febbraio, come scritto anche da noi sulla base di informazioni ufficiali. Ma non è stato così. Una signora scrive infatti sulla pagina dedicata alla provinciale: questa mattina molto tranquillamente ho preso il treno alle ore 07,57 per Cengio (e fino qui tutto apposto) convinta che al ritorno ovvero alle 13.11 ci fosse il treno poichè era stato detto CHE TUTTI I TRENI FERMAVANO SIA A SALICETO CHE A CENGIO...MA IN REALTA'??????? ALLA STAZIONE DI CENGIO HANNO DETTO DI NO. Forse dalla settimana prossima.
Tra i vari commenti a quanto pubbblicato dalla donna, il comune di Saliceto risponde: "La Regione ha dato l'ok da ieri alle 19, ma per un disguido tecnico delle ferrovie non è stato recepito e partiranno da domani giovedì 01.03.2012. Oggi trasmettono i comunicati, attendiamoli per confermare l'ufficialità."
Sulla chiusura della strada e sui tanti disagi che ne sono conseguiti e che continuano, è stata inviata una lettera da parte del comune di Saliceto e sottoscritta da 200 abitanti della zona, indirizzata direttamente a Mario Monti. All'oggetto: emergenza socio economica per l'interruzione della principale tratta viaria della Valle Bormida, SP 439 (CN) – SP 339 (SV).
L'intervento di ripristino totale della viabilità e di messa in sicurezza della zona, viene evidenziato nel testo della lettera, richiederà all'incirca 4 mesi. "Già oggi i residenti della Valle Bormida, sono costretti ad inerpicarsi in tortuosi percorsi alternativi, sui quali persistono repentine variazioni altimetriche, strettoie e tornanti, che oltre a causare aumenti di percorrenze di circa 25 km a viaggio, si estendo su tracciati non adatti al traffico pesante, impedendo l'agevole collegamento di pendolari, studenti ed operatori economici e commerciali locali, danneggiando irreparabilmente un’intera area già depressa per la sua marginalità geografica, in un momento storico in cui le difficoltà economiche di cui risentono l'Italia e l'intera Europa sono a maggior ragione percepite da tutte le famiglie e le imprese locali. Gentile Presidente, in quest'ottica l'intera Comunità della Valle Bormida, vuole richiederLe di dedicare qualche attimo del suo tempo, per valutare, assieme ai suoi Ministri e collaboratori, possibili soluzioni atte ad alleviare il nostro problema qui brevemente evidenziato, che sta mettendo in ginocchio le famiglie e la fragile economia locale a causa di oneri insostenibili per far fronte alle difficoltà causate dalla frana, che rende gravosi i quotidiani spostamenti essenziali e che perdurerà per almeno ulteriori quattro mesi. Il Sindaco di Saliceto ed una delegazione di cittadini resta a disposizione per un eventuale incontro per manifestarle l'effettivo disagio che sta subendo il nostro territorio. Nella speranza di un suo sostegno per affrontare l'emergenza sociale ed economica della Valle Bormida qui evidenziata, con l'occasione le auguriamo buon lavoro e la ringraziamo per quanto potrà fare".
Vi aggiorneremo a riguardo.