Riceviamo e pubblichiamo.
Come una nuvola mi ricordo della strada che collega il capoluogo Garessio con la frazione Deversi, perché ragazzino correndo su di essa coperta di ghiaione sono caduto e mi porto il segno su un ginocchio. I paesani hanno collaborato manualmente alla realizzazione. A quei tempi gli abitanti erano tanti ma senza luce, ora, invece, abbiamo la luce e le strade con le voragini. Le voragini c'erano anche fino agli anni '80 quando si era provveduto all'asfaltatura, poi, per mancanza di pulizia delle cunette e carico elevato dei mezzi di trasporto hanno portato la strada al dissesto attuale. Forse è causa di quel famoso slogan (noi non mettiamo) che è andato di moda in questi ultimi anni che non sono in cassa i soldinecessari per mettere in sicurezza la strada. A seguito di rimostranze, anziché provvedere almeno ad un sommario ripristino, è stato messo un segnale di pericolo "strada dissestata". Faccio inoltre presente che nel 2008 mi è stato recapitato un verbale di contestazione per violazione dell'articolo 29 c.d.s. "rimozione di alberi e ramaglia su strada" con sanzione in base all'articolo 211 c.d.s. per ripristino viabilità. Questo per dire: "per prendere" gli articoli fioccano velocemente, "per dare" non ci sono né articoli di legge né soldi. Desidero tornare qualche volta nelle mie terre natìe senza fare gimcane tra le buche negli ultimi 5 km del mioviaggio.
Grazie e distinti saluti, Fiorenzo Borgna