Politica - 09 aprile 2012, 11:30

Il Momo di Mondovì risponde secco alle accuse di Biolè

Riportiamo la lettera di risposta del presidente del Momo di Mondovì alle accuse mosse dal consigliere regionale Biolè

Il candidato del Momo Paolo Magnino

Egr. direttore,

 

le accuse scomposte del consigliere regionale Biolè a Mondovì in Movimento (Il nostro “Momo” è stato dipinto come un’ “accozzaglia di liste” costruita dal PD locale per “portare soldi al partito”), non meritano certo una replica diretta.  Non è certo questa la campagna elettorale che, in appoggio a Paolo Magnino sindaco, abbiamo intenzione di fare, né per stile né per contenuti. Una sola considerazione: il felice esperimento monregalese, inedito in provincia, suscita invidia bruciante. E’ un movimento civico vero, nato non da un accordo al vertice tra partiti, ma da semplici cittadini (ciascuno, questo sì, con propri indirizzi politici, riconosciuti e rispettati), che si dà una struttura, organizza delle primarie trasparenti e partecipate, presenta sette liste con 112  candidati in appoggio a Magnino, raccoglie agevolmente tutte le firme necessarie e corre verso le elezioni amministrative poggiato interamente sul volontariato e sulle donazioni liberali. La trasparenza è il suo carattere principale: se davvero fosse un cavallo di Troia del Partito Democratico (Magnino è consigliere comunale PD uscente), troveremmo i suoi candidati nascosti nelle varie liste, per garantirsi l’elezione, mentre i consiglieri comunali e molti esponenti in vista di quel partito li troviamo tutti insieme in una lista soltanto, a marcare (e appunto, a rendere trasparente) le loro particolare storia e sensibilità. Lo stesso vale per chi si riconosce nei valori classici della Sinistra e della difesa dei beni comuni, o per chi preferisce essere riconoscibile per il proprio impegno nel volontariato solidale, o per i giovani (la lista “Under 30” è formata davvero di soli giovani, non è una fiction elettorale), per i frazionisti o per chi professa proprio il fatto che il proprio impegno è semplicemente “civico”, distante da partiti o da ideologie.  Ogni candidato ha le stesse possibilità degli altri di essere eletto in consiglio comunale, ed anzi la scelta di liste tematiche, di età e residenziali garantisce ragionevolmente che in consiglio sieda almeno un rappresentante proprio di quei temi, di quelle età e di quella particolare residenza. Ad esempio, per la lista delle frazioni, se verrà eletto anche un solo candidato, questi si sentirà impegnato a difendere gli interessi di tutte le frazioni, non solo della propria, con un vantaggio per tutta la città.

Trasparente, ovviamente, anche il nostro movimento finanziario, a breve anche on line sul sito di Mondovì in Movimento, poggiante sul conto corrente intestato al Movimento, che accoglie già ora, nella piena libertà garantita dalla legge, le donazioni dei sostenitori alla campagna elettorale.

 

Cordiali saluti

 

Cesare Morandini

Presidente di Mondovì in Movimento