Niente autovelox “fissi” sulla strade di Paesana. Almeno non per il momento. Niente diaboliche macchinette destinate a far rinsavire quanti credono di poter impunemente sfrecciare lungo strade soggette al vincolo dei 50 chilometri orari a velocità sovente più che doppia. Potranno continuare a farlo, sia sul rettilineo di via Piancroesio (circonvallazione sud) sia su quello di via Crissolo (circonvallazione nord), dal momento che la Prefettura non ha inserito le due strade paesanesi nell’elenco di quelle sulle quali sarà possibile installare “rilevatori di velocità fissi”.
Non si sa, al momento, se questo mancato inserimento sia addebitabile al ritardo con il quale il Comune avrebbe segnalato – nonostante i solleciti – il nome delle due strade oppure al “non possesso” dei requisiti richiesti: alta transitabilità, alta pericolosità e addirittura alta sinistrosità (giova ricordare che sulle due strade in questione, negli ultimi 10 anni, ci sono stati ben due incidenti mortali).
Per ridurre a più miti consigli i novelli piloti di Formula 1 bisognerà dunque attendere tempi migliori, oppure la realizzazione di quelle rotonde – incrocio con via Agliasco, incrocio con piazza Piave, imbocco Provinciale 269 - che il sindaco di Paesana ha recentemente e personalmente perorato in Provincia, cozzando però contro le casse vuote dell’Ente di corso Nizza. Peccato, perché l’autovelox – debitamente segnalato ed in funzione 7 giorni su 7 per far correre gli stessi rischi “sanzionatori” anche ai turisti del fine settimana – sarebbe stato un’ottima panacea, un deterrente immediato di cui nessuno, in paese, avrebbe probabilmente avuto da ridire.
L’Ufficio Tecnico pare ne avesse trovati già due, al prezzo complessivo di circa 10mila euro, ovviamente “usati” ma ancora in grado di svolgere un lungo e “onorato” servizio, con centinaia di (redditizi) “clik” trasmessi in tempo reale negli uffici della Polizia Locale. Che invece rimarranno dove sono. Peccato.