Attualità - 12 aprile 2012, 08:37

Pernottare a Saluzzo costerà quanto un caffè per ogni notte: in vigore dal 1 maggio la “Tassa di soggiorno”

Esentati studenti, autisti degli autobus e guide turistiche che accompagnano comitive in ragione di uno ogni gruppo di 25 persone

Panorama di Saluzzo

Approvata all’unanimità dai 20 presenti al Consiglio comunale del 29 novembre scorso, entra in vigore il prossimo 1 maggio a Saluzzo la “Tassa di soggiorno”. La pagheranno tutte quelle persone che, non residenti nel Comune di Saluzzo, pernotteranno nelle strutture ricettive di qualsiasi tipologia situate sul territorio comunale e costerà per tutti uguale, un’unica tariffa, senza differenze a seconda delle tipologie di struttura: quanto un caffè, 1 euro a persona per ciascun giorno di pernottamento. Ne sono invece esentati gli studenti che soggiornano per ragioni di studio o per periodi di formazione professionale, attestati dalle rispettive Università, scuole od enti di formazione e gli autisti degli autobus e le guide turistiche che accompagnano comitive in visita nella capitale del Marchesato, in ragione di uno ogni gruppo di 25 persone. La Giunta dovrà stabilirne l’importo ogni anno.

 

Il Regolamento stabilisce per il gestore una periodicità quadrimestrale di comunicazione e di versamento dell’imposta, perché in questo modo si potranno avere al tempo stesso sia la situazione dei passaggi nel corso dell’anno che la verifica del gettito. Le finalità di destinazione del gettito, ricalcano sostanzialmente quelle dello schema del decreto del Presidente della Repubblica e sono tutte collegate ad iniziative di sostegno della politica turistica, delle strutture ricettive, della comunicazione turistica, quali – ad esempio – l’incentivazione di progetti volti a favorire il soggiorno dei giovani, famiglie e anziani presso le strutture ricettive, il finanziamento di interventi in materia di turismo, compresi quelli a sostegno delle strutture ricettive e di manutenzione, fruizione e recupero dei beni culturali ed ambientali locali, nonché dei relativi servizi pubblici locali. Lo stesso regolamento prevede anche l’istituzione di una consultazione permanente con le categorie interessate per creare un confronto concreto su quali possono essere le politiche di sostegno al turistico da intraprendere annualmente.

Tutti d’accordo, dicevamo, sulle posizioni e sulle motivazioni espresse dal relatore di maggioranza, l’avvocato Roberto Pignatta.

Un distinguo era però giunto, proprio sull’impiego dei proventi, da parte del consigliere d’opposizione Elena Lovera, che aveva legato il suo “si” alla realizzazione di un piano, perlomeno annuale, che contenga le modalità di utilizzo dell'imposta di soggiorno e che – a suo parere - gli introiti derivanti dall'imposta di soggiorno si sarebbero dovuti investire “sul territorio” (disincentivante trovare una città  in cui la domenica ci sono tutti i negozi chiusi o comunque non ci sono determinati servizi) e “per il territorio” (un qualcosa che possa fare da tramite per quelle attività alberghiere, o comunque a vocazione turistica della città, attraverso l’ente Comune di Saluzzo, come ad esempio le fiere specialistiche riguardanti il turismo, che avrebbero dei costi inaccessibili per i singoli esercenti e che invece, sotto l’egida del Comune, potrebbero essere veicolati in ben altro modo).

D’accordo anche Fulvio Bachiorrini (Pdl) che aveva ritenuto “l'istituzione dell'imposta di soggiorno un provvedimento importante per la Città, che ha una valenza turistica e culturale, non soltanto a livello locale, ma a livello nazionale”.

Saluzzo è tra i primi centri a vocazione turistica della Granda ad applicare la “Tassa di soggiorno”.

Walter Alberto