Continuano a scioperare i lavoratori della “Oerlikon Graziano” di Garessio, stabilimento di cui la multinazionale proprietaria ha annunciato la chiusura entro la fine dell’anno secondo costi di logistica e trasporto definiti eccessivi, ma non per i sindacati che sul punto hanno chiesto maggiore chiarezza.
Per gli ottantacinque dipendenti si parla di trasferimento negli altri siti del gruppo in provincia di Cuneo e Torino: a Cervere, Sommariva Perno e Cascine Vica. Un trasferimento che pesa anche perché ci si chiede se poi, effettivamente, ci sarà lavoro per tutti. “Vogliono istruire un polo mondiale dei sincronizzatori in India – raccontano ai cancelli – il che significa trasferire le attività di produzione, tempra e assemblaggio togliendo lavoro non solo a Garessio, ma pure a Cervere e Cascine Vica. Inoltre, una lavorazione di Sommariva Perno sembra compresa nel pacchetto con cui l’azienda intende cedere il sito di Porretta Terme”.
Lo sciopero a Garessio continua 24 ore su 24 da martedì, con turni dei lavoratori che si alternano ogni ora e mezza per garantire la massima copertura e bloccare in qualsiasi momento, sia di giorno che di notte, camion e furgoni in entrata o uscita. Ci sono produzioni urgenti, forniture in alcuni casi già pagate che restano in stabilimento. “E’ l’unico modo con cui possiamo farci realmente sentire – aggiungono - per opporci a una decisione che nessuno vuole e può accettare”. Fatto sta che l’azienda nelle ultime ore ha chiesto di incontrare le parti sociali dello stabilimento lunedì all’Unione industriali a Cuneo. Altre brutte notizie per i lavoratori?
Intanto prosegue la programmazione per la manifestazione del 1 maggio a Garessio a cui prenderanno parte le delegazioni di tutti gli stabilimenti e i rappresentanti provinciali metalmeccanici delle tre confederazioni. Oggi, su iniziativa del PD Alta Val Tanaro, una rappresentanza sindacale “Oerlikon Graziano” di Garessio incontrerà a Torino l’onorevole Cesare Damiano, già Ministro del Lavoro e Resp. Nazionale PD Crisi Aziendali. Per il Partito prenderanno parte il segretario Sebastiano Carrara e il capogruppo Bruno Bologna. Lo stabilimento verrà presidiato anche sabato e domenica e il calendario degli scioperi è già pianificato sino a martedì 24 aprile.