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Monregalese | 26 aprile 2012, 16:26

Al castello di Mombasiglio la presentazione del circuito “Bistrò di paese”

A seguire un eductour nel Monregalese, Cebano e Alta Langa

Al castello di Mombasiglio la presentazione del circuito “Bistrò di paese”

In francese, il termine “bistrot” sta ad indicare un bar-trattoria a conduzione familiare, un locale di atmosfera che invita a stare insieme, dove l’accoglienza la fa da padrona. Un luogo di incontro, di socializzazione, soprattutto se ubicato in piccoli centri dove le occasioni per quattro chiacchiere talvolta mancano. Di qui l'attenzione, per iniziative imprenditoriali similari, quali l’esperienza francese della rete “Bistrots de pays” cui si è ispirata l'iniziativa che il 19 aprile è stata presentata al castello di Mombasiglio: una positiva esperienza europea reinterpretata in chiave italiana che interessa, per ora, l'area cebano-monregalese con sette locali, a cui se ne affiancano altri sei in Alta Langa. 

I promotori del programma - attuato nell'ambito del progetto transfrontaliero Alcotra-Tourval che comprende diversi obiettivi tra i quali la valorizzazione dei prodotti tipici, la formazione degli operatori e la promozione del territorio a livello turistico - sono gli enti di tre territori transfrontalieri: nel Cuneese, la Camera di commercio di Cuneo con il GAL Langhe Roero Leader e il GAL Mongioie; nell’entroterra ligure, la Provincia e la Camera di commercio di Imperia e la Provincia di Savona, e in Francia il Conseil Général des Alpes Maritimes.

Nel corso del seminario, si è parlato di esperienza italiana e francese e si è sottolineato il ruolo di sviluppo sostenibile rispetto a un'idea di territorio che attrae facendo leva su prodotti tipici, spazi per degustazioni e punti informativi rivolti a turisti e residenti, oltre che un invito all'aggregazione e la relativa offerta di servizi. Il marchio collettivo “Bistrò di paese” registrato in Italia dalle due camere di commercio di Cuneo e Imperia consentirà anche in futuro l’adesione a nuove strutture in possesso dei requisiti previsti dal regolamento. La parola è dunque passata ai partner del progetto, a partire dal territorio d'Oltralpe con il racconto dell’esperienza della Fédération Nationale des Bistrots de Pays, per proseguire con il Conseil Général des Alpes Maritimes, che nel progetto ha ricoperto il ruolo di capo fila. Sono poi stati raccontati i Bistrò italiani, i nove dell’imperiese, i due della provincia di Savona, per chiudere con l’area cuneese che ha trattato le sue tredici realtà.  

I “bistrò di paese” - ha precisato il presidente dell'ente camerale cuneese, Ferruccio Dardanello - vogliono unificare quanto, normalmente, viene prospettato da realtà diverse, siano esse negozi, ristoranti o piccoli alberghi. Il loro è un ruolo multifunzionale che vive della vita del luogo, avvia e alimenta il rapporto con il forestiero, dà informazioni, presenta le produzioni locali e svolge compiti vitali per il centro. É, di fatto, uno spunto alla rinascita, al mantenimento e alla valorizzazione di tante piccole risorse capaci di regalare nuove prospettive anche se si è rimasti in pochi, in un contesto, ricco di tipicità, che continua ad essere affascinante e disposto ad accogliere il turista”.  

Giovedì 19 aprile pomeriggio e venerdì 20 mattino è stato contestualmente promosso un educational tour con visita dei bistrò, rispettivamente nel Cebano-Monregalese e nell’Alta Langa, riservato a giornalisti e operatori turistici francesi e liguri, in nome di una collaborazione aperta a ulteriori adesioni.

Il G.A.L. Mongioie - afferma il presidente Beppe Ballauri - da sempre crede che un popolo non possa guardare al futuro del proprio territorio se non è ben ancorato alla sua storia e alle sue radici. Conservare il territorio e le sue peculiarità è un dovere di tutti coloro che hanno responsabilità civile e amministrativa”. Grazie alla Camera di commercio di Cuneo e al progetto transfrontaliero “Tourval Café”, il G.A.L. Mongioie ha potuto inserire un altro piccolo ma significativo tassello finalizzato all’obiettivo. Infatti i sette bistrò che si sono attivati sul territorio cebano-monregalese rappresentano un modello innovativo e trasferibile ad altre realtà che potranno seguire l’esempio virtuoso entrando a far parte del circuito “Bistrò di Paese”.

I Bistrò sono strutture che vantano un alto valore sociale per il servizio primario che offrono a chi vive e lavora in un territorio composto da piccole realtà, dove natura e paesaggio sono incontaminati, garantendo un’alta qualità di vita a residenti e turisti che hanno la possibilità di scoprirli e apprezzarli. Sono presidi che da anni svolgono un’attività di salvaguardia del territorio, valorizzando peculiarità ed eccellenze. Il progetto in questione rappresenta un riconoscimento alle suddette attività e ai tanti imprenditori che, in maniera silenziosa e discreta ma con professionalità, svolgono un ruolo sociale insostituibile. 

Un progetto che offre ulteriori prospettive e visibilità a piccoli centri tanto importanti per il presidio del territorio quanto autenticamente capaci di far sperimentare quei contesti di vita “slow” sempre più ricercati dai turisti” - commenta Pietro Carlo Adami, presidente del GAL Langhe Roero Leader -. L’Alta Langa risponde appieno all’esigenza di ritorno alla natura, al contatto con la terra, attraverso la genuinità e varietà dei prodotti agroalimentari e artigianali, a cui oggi i Bistrò offrono un’ulteriore vetrina”. Con i Bistrò si sono volute coinvolgere le imprese nel processo di sviluppo economico e turistico, scommettendo su di esse e sulla loro volontà di crescere, di mettersi in rete, facendosi portavoce del territorio in cui vivono e lavorano, nonché sulla loro capacità di “autosostenersi” anche oltre la durata dei finanziamenti pubblici legati al progetto transfrontaliero.

Insieme al GAL Langhe Roero, anche l’Associazione Commercianti Albesi ha sostenuto da subito questo progetto alla luce del rilevante apporto per lo sviluppo dell’Alta Langa – afferma il Direttore Giuliano Viglionee il Consorzio Turistico Langhe Monferrato Roero ha messo a disposizione la sua conoscenza del territorio e degli operatori turistici”. Dopo gli incontri che si sono svolti nei mesi scorsi in Provenza e nella Riviera dei Fiori l’appuntamento di Mombasiglio rappresenta un’ulteriore utile occasione di presentazione delle strutture aderenti al progetto e di confronto fra i  partner. (c.s.)

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