Prosegue l’esposizione della mostra sulla storia degli ultimi cinquant’anni di Ostana presso l’Auditorium Santa Chiara,Via Santa Croce, 67. Foyer- Sala Stampa di Trento.
La sessantesima edizione del FESTIVAL DELLA MONTAGNA di Trento è entrato in piena attività. Ogni giorno si susseguono le proiezioni, gli eventi, i dibattiti sugli aspetti che caratterizzano le montagne di tutto il mondo.
Ci sono molti aspetti tecnici-alpinistici nel Festival (salite, materiali, alimentazione, trekking, sicurezza, meteorologia, ecc.) ma sempre di più si parla anche di storia, di uomini di montagna, di vita in montagna, dei ritorni e di quant’altro sia legato alla vita comune che potrebbe riguardare ognuno di noi.
Agli incontri partecipano grandi alpinisti, come Hervé Barmasse, Fausto De Stefani, Michele Comi, Reinhold Messner, ma anche scrittori come Erri De Luca, Adriano Giannini, Mauro Corona o giornalisti come Bruno Pizzul, Roberto Mantovani. Questo trascurando meteorologi, antropologi, o specialisti sugli infiniti temi legati alla vita montanara e citando solo le persone più conosciute in Italia..
Ieri, presente anche la RAI, presso la Sala Conferenze della Fondazione Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto di via Garibaldi 33 (di Trento, naturalmente) si è tenuta una tavola rotonda condotta da Valter Giuliano (scrittore-giornalista ex Assessore alla Cultura della Provincia di Torino e ora Consigliere Comunale del Comune di Ostana) sulle problematiche che coinvolgono pesantemente le nostre montagne. Per quasi due ore (un altro evento ha imposto di chiudere il dibattito) Giorgio Diritti (regista), Fredo Valla (scrittore-sceneggiatore), Giorgio Vivalda (editore), Annibale Salsa (antropologo), Giacomo Lombardo(sindaco di Ostana) Geremia Gios (docente universitario e sindaco di Vallarsa in Provincia di Trento) hanno approfondito questo argomento prendendo spunto dalla mostra di Ostana presente a Trento.
La sala colma di giornalisti e di gente comune, ha dimostrato quanto interesse ci sia rispetto al tema trattato.
Il sindaco di Ostana ha ringraziato, oltre che l’autore della mostra Stefano Beccio, anche le istituzioni che hanno contribuito alla realizzazione della mostra (PRESIDENZA DELL’ASSEMBLEA DELLA REGIONE PIEMONTE, ATL DI CUNEO, UNCEM, FONDAZIONE CRT, FONDAZIONE CRC), cosi come le aziende (GILETTA, ACDA) e le associazioni culturali, rammaricandosi che altri enti territoriali non abbiano trovato la sensibilità per aderire a questa iniziativa che ha portato a far conoscere un piccolo angolo della Provincia di Cuneo nel vasto circuito mondiale che il FESTIVAL DELLA MONTAGNA DI TRENTO riesce a coinvolgere dopo 60 anni di incessante attività.