“La multinazionale Oerlikon proprietaria della Graziano di Garessio ha deciso di trasferire la gran parte delle attività produttive in India. Gli 84 operai che lavorano nello stabilimento verranno trasferiti a 120 km di distanza provocando un disagio insostenibile agli stessi e alle loro famiglie. Il problema sorge anche per la valle Tanaro già martoriata dalla chiusura di altre aziende. Nell’eventualità di questa chiusura la valle subirebbe un colpo gravissimo che porterebbe al suo tracollo”. E ancora: “Vogliamo dire basta alla delocalizzazione, alla chiusura e a tutto ciò che sta facendo morire le nostre valli, paesi, città e l’Italia intera”. Gli 84 dipendenti della “Oerlikon Graziano” di Garessio martedì pomeriggio, nel tratto della SS 28 che attraversa il centro abitato del paese, hanno distribuito volantini agli automobilisti di rientro dal mare. Più di 1500 in circa tre ore, dalle 16 alle 19.
Continuano a dire “no alla chiusura dello stabilimento”, e conseguente trasferimento in altre sedi del gruppo, annunciata dalla multinazionale proprietaria. Un’eventualità che, se concretizzata, sarebbe una bella mazzata non solo per Garessio, ma per tutta la valle.
Martedì pomeriggio insieme ai lavoratori e Rsu di stabilimento c’erano familiari e alcuni cittadini. Presente anche Bruno Gosmar, segretario provinciale Uilm: “Mercoledì mattina i sindacati incontreranno l’azienda all’Amma di Torino. Speriamo di riuscire a ottenere almeno un rinvio di un anno per ricavare tempo sufficiente per valutare nuove proposte da formulare all’azienda”. A garantire sicurezza e regolamentare il traffico sul luogo del volantinaggio carabinieri e polizia municipale di Garessio.