Al centralino del carcere Morandi di Saluzzo, fino all’8 maggio, è possibile prenotarsi, ai numeri 0175/248125 o 0175/248225 (o via mail: cr.saluzzo@giustizia.it) per la sesta edizione Voltapagina, iniziativa collaterale del Salone del libro di Torino che si apre in contemporanea giovedì 10 maggio. Porterà nella Casa di pena saluzzese scrittori e poeti famosi del panorama letterario italiano a confrontarsi sui loro libri con i detenuti della struttura. Il programma di incontri è aperto anche al pubblico esterno, per un massimo di duecento posti per appuntamento, ma per alcuni scrittori come per Fabio Volo, la disponibilità è praticamente esaurita.
Il primo dei vip attesi, è Folco Terzani, giovedì 10 alle 11, con il suo libro “A piedi nudi sulla terra”. Il giorno successivo venerdì 11, in quello che viene considerato il luogo impoetico per antonomasia, si daranno convegno due affermati poeti italiani: Franco Buffoni e Antonio Riccardi, introdotti dal critico Giovanni Tesio.
Sabato 12 maggio, due incontri: al mattino alle 11, il salone teatro del carcere ospiterà Mauro Corona, mentre nel pomeriggio, alle 18, interverrà Fabio Volo a parlare del suo libro “Le prime luci del mattino”.
Sono un’ottantina, tra gli oltre quattrocento ospiti della struttura, i detenuti che si sono preparati all’appuntamento culturale partecipando nei mesi precedenti ai gruppi di lettura coordinati dall’Ufficio educatori e condotti grazie al gruppo di volontarie e agli insegnanti dei corsi di studio del penitenziario.
Voltapagina, nata nel 2007, nell’ambito del Salone del libro di Torino per iniziativa della direzione del Carcere e del Comune, rappresenta un evento molto importante per la struttura, oltre ad essere un evento di forte risonanza mediatica in provincia “E’ sempre un qualcosa di unico - commenta il direttore del Morandi Giorgio Leggieri- che unisce in una partecipazione naturale e spontanea, i gruppi di detenuti che hanno partecipato agli incontri di lettura con gli autori dei libri, da loro letti e analizzati. Rappresenta un’esperienza intellettuale alta che è una risorsa per il carcere, un’apertura alla cultura esterna e un ingresso di energie nuove all’interno. Una fonte di stimoli, che continua e va al di là dell’incontro stesso. Siamo grati al Salone del libro di Torino che in un momento di contrazione di risorse, dia continuità a Voltapagina e le riservi un’attenzione particolare, come ha sottolineato il presidente dell’organizzazione torinese, in conferenza stampa. I detenuti, grazie alla rete di collaboratori interni e volontari esterni, si sono preparati sui libri che le case editrici con puntualità ci hanno inviato, divisi in quattro gruppi di lettura corrispondenti ai quattro appuntamenti con gli scrittori”.