Non c'è davvero pace per il piccolo Comune di Sambuco. Dopo il "pastrocchio" del 2007 che vide Massimo Calleri diventare sindaco con soli 4 voti, una battaglia senza fine tra lui e Giovanbattista Fossati, l'uscita di scena del "torinese" nel 2010 in quanto la sua elezione non era stata ritenuta regolare, oggi l'ennesimo colpo di scena in Valle Stura.
Mancavano una manciata di minuti alle 12,30 quando la presidente dell'unico seggio, Stefania Franchi, esasperata, ha gettato la spugna. "Si era venuta a creare un'atmosfera di grave inadempienza all'interno del seggio - racconta Franchi - non era più sostenibile continuare a lavorare in simili condizioni. Così ho deciso di mollare tutto e dimettermi".
Stefania Franchi ha puntato dritto sulla caserma dei carabinieri di Pietraporzio, dove ha sporto denuncia. Ed è tutta in quel fascicolo la motivazione per la quale ha deciso di dimettersi da presidente. "Posso solo dire quanto ho scritto nel rapporto di dimissioni - chiude Franchi - non era più possibile svolgere le normali funzioni all'interno del seggio".
Eppure la presidente si era "preparata" per bene a quanto l'avrebbe attesa a Sambuco: "Ho solo applicato il regolamento al quale mi sono attenuta strettamente". Evidentemente non è piaciuto a tutti.
Al suo posto è subentrata, per lo stretto tempo necessario che dalla Prefettura di Cuneo nominassero un nuovo presidente, la sua vice, Silvia Balbo, poi nel pomeriggio è arrivato da Busca Piergiorgio Aimar, segretario generale della Comunità Montana Valle Stura. E le operazioni sono riprese regolarmente.
Insomma, è ancora Sambuco story.