Al Direttore - 10 maggio 2012, 15:46

Il miglior corso di sociologia? Diventare un pendolare sui treni

Lettera del signor Riccardo Luciano che da oltre un anno ha deciso di utlizzare assiduamente la strada ferrata

Ormai è trascorso quasi un anno da quando ho iniziato a viaggiare in treno, e mi è venuta voglia di esprimere qualche considerazione. Dato per scontato il fatto che i disservizi con Trenitalia, purtroppo, sono da "mettere in conto" poichè i ritardi e le cancellazioni improvvise capitano, ho avuto modo di osservare che queste circostanze per qualche fruitore del servizio ferroviario diventano automaticamente scusanti per comportamenti scorretti, quali viaggiare senza biglietto o rumoreggiare eccessivamente, magari ascoltando la musica a tutto volume senza auricolari.

Tutto ciò sortisce l'unico effetto di infastidire gli altri passeggeri, che si dirigono sul posto di lavoro o sui banchi di scuola, e rendere ancora più difficile e lenta la già difficoltosa attività di trasporto.

Sembra quasi che se una cosa non funziona, si sia legittimati a non fare neanche il minimo indispensabile per cercare di farla andare per il verso giusto! Per far sentire la propria voce, invece che ostinarsi a litigare con i controllori (che non sono la causa dei problemi), sarebbe sufficiente pretendere che quanto speso venga tradotto in un servizio concreto!

Se c'è una cosa veramente positiva del viaggiare su rotaia, è la possibilità di frequentare un corso di sociologia (anzi, meglio!) completamente gratuito: per conoscere veramente le persone, invece di scartabellare migliaia di grafici e inchieste giornalistiche, basterebbe ascoltare i loro discorsi.

In questo modo, non avremmo bisogno di grandi studiosi e fior fiore di tecnici per capire che il lavoro, la casa, il cibo e l'educazione scolastica sono in pole position tra le priorità della gente!

Riccardo Luciano