Al Direttore - 10 maggio 2012, 12:45

Il voto al MoVimento 5 Stelle? Nessuna protesta, solo proposte

Lettera del signor Giandomenico Racca della sezione di Bra

I Papaveri della cosiddetta politica strombazzano giustificazioni (che vorrebbero essere insulti) contro il boom di voti incassato dal Movimento 5 Stelle. Gli fanno eco molti giornalisti, che belano in coro contro l’opportunità di quello che chiamano “voto di protesta”.

C’è, in questa visione volutamente parziale, lo stesso errore (ingenuo?) che è già stato commesso quando toccò alla Lega (quella che avrebbe usato i nostri soldi per comprare diamanti o Lauree), quando sorprese i vecchi Partiti, se non ricordo male, nel 1996.

Perché, e sarebbe bene ricordarlo, in questo Movimento 5 Stelle ci sono persone nuove (giovani e non, cittadini come me e voi che non vivono di Politica e vorrebbero sopravvivere a questa non-politica che ci tocca sorbire da decenni), ci sono idee e programmi (idee e programmi di buonsenso) che convincono chi è stufo della fumosa demagogia di loschi politicanti che girano con la scorta per paura delle malefatte che hanno compiuto.

Ecco che, agli occhi non velati dalla propaganda di questi morenti Partiti, il Movimento 5 Stelle si svela per ciò che è: un MOVIMENTO DI PROPOSTA.

Proposte semplici: candidati incensurati (e già ci sbarazzeremmo della metà dei nostri politici attuali), massimo due legislature, rispetto delle scelte degli italiani (referendum sul finanziamento pubblico ai Partiti, acqua pubblica ecc… tutte quelle nostre decisioni che questi nostri governanti ignorano bellamente), gestione intelligente dei rifiuti, politica energetica per programmare uno sviluppo sostenibile e molto altro.

Ma soprattutto informazione e partecipazione: perché è finito il tempo della delega, del disinteresse verso la gestione dei nostri Comuni, delle nostre Regioni e di questo nostro assurdo bel Paese.

Giandomenico Racca, Movimento 5 Stelle